Salerno, minaccia a mano armata durante un controllo della Guardia Costiera

guardia-costiera-controlliSalerno 7 dic – Come ogni anno il periodo che precede le festività natalizie vede impegnati gli uomini della Guardia Costiera in ispezioni e controlli finalizzati a verificare la presenza, presso esercizi pubblici e rivendite, di prodotti ittici dei quali è vietata sia la detenzione sia la vendita, nonché ad accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie emanate per questo specifico settore.

Nell’ambito delle operazioni pianificate per i controlli di questa mattina, il Nucleo Operativo per la Difesa del Mare (N.O.D.M.) della Capitaneria di porto di Salerno ha rinvenuto, in una nota pescheria di Via Posidonia, l’esposizione per la vendita su banco di pescato sprovvisto delle targhette di identificazione, provenienza e metodo di cattura, elementi posti a garanzia del consumatore e riferiti alla cosiddetta “etichettatura” prevista per le specie ittiche da porre in commercio (in ossequio al d.m. 27.03.2002).
All’atto della richiesta dell’esibizione della documentazione relativa al pescato esposto, il marito della titolare dell’esercizio commerciale ha iniziato dapprima ad apostrofare in maniera offensiva e a minacciare verbalmente il personale militare operante per poi passare alle vie di fatto, brandendo un grosso coltello, quando la moglie si è riversata sul pavimento a causa di un improvviso malore.

Nonostante gli attimi concitati che hanno fatto seguito e l’interposizione dello stesso figlio della titolare, intervenuto a fermare il gesto inconsulto del genitore, il personale della Guardia Costiera ha provveduto a chiamare immediatamente il numero di emergenza sanitaria (118), sospendendo le operazioni di controllo.
Giunta l’autoambulanza, il personale medico provvedeva a trasportare la titolare (accompagnata dal marito) presso il locale nosocomio per le cure del caso. Date le evidenti problematiche di ordine pubblico creatisi, il personale operante si è recato presso il citato Ospedale per procedere all’identificazione dell’aggressore, che veniva successivamente denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per resistenza e violenza a pubblico ufficiale (artt. 336 e 337 c.p.), oltraggio a pubblico ufficiale (341 bis c.p.) e minaccia a mano armata (artt. 612 e 339 c.p.). Nei confronti della titolare dell’esercizio commerciale è stato inoltre elevato verbale amministrativo per violazione delle norme emanate in materia di etichettatura.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.