RIEMERGE DAL MARE LA NAZIONE LIBERA DELL’ISOLA DELLE ROSE. MARINA ITALIANA DOVEVA DEMOLIRLA

RIMINI, 1 LUG – Costruita al largo di Rimini, il primo maggio del 1968 si auto-proclamo’ Stato indipendente dall’Italia, ma la Marina militare decise di occuparla per demolirla.

Poco prima pero’ una tempesta l’affondo’. Quarant’anni dopo i resti della piattaforma ribattezzata ‘L’isola delle rose’ (o meglio ‘La insulo de la Rozoj’ in esperanto, la lingua scelta dagli isolani ribelli) sono riemersi dal mare. Ad annunciarlo, mostrandone le foto, e’ il club subacqueo Dive Planet di Rimini, da due anni alle prese con le ricerche. Un annuncio che arriva a poche ore dalla proiezione in anteprima del documentario girato sulla vicenda da quattro autori, in programma in serata alla Corte degli Agostiniani, nel centro di Rimini. A confermare la veridicita’ dei ritrovamenti e’ stato l’ideatore e costruttore della piattaforma, l’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che sara’ presente alla proiezione. Fu lui 41 anni fa a proclamare l’indipendenza della piattaforma, provocando un mese dopo la reazione della Marina. Ma l’ordine di demolizione fu bloccato dai marosi di una tempesta che tenne i militari in porto per tre giorni. Al loro rientro pero’, della piattaforma non c’era piu’ traccia, il mare aveva fatto il lavoro al posto loro.

Tuttavia prima di essere affondata, la libera repubblica dell’Isola della rosa riusci’ anche a emettere dei francobolli molto ricercati dai collezionisti. Presto il club subacqueo potrebbe organizzare spedizioni per sub amatoriali. (Ansa)

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