Pozzallo (RG) : operazione della Guardia Costiera, due persone arrestate e due denunciate

guardia-costiera-pozzalloAvevano rubato attrezzature elettroniche da un peschereccio. Roma, 28 mag – Sono stati resi noti oggi a Pozzallo, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede della dipendente Capitaneria di Porto, gli esiti di una complessa attività investigativa iniziata lo scorso 19 aprile, condotta dai militari della Guardia Costiera del Comandante Andrea TASSARA e conclusasi con l’arresto di due cittadini tunisini e la denuncia a piede libero, di due persone, anch’esse di nazionalità tunisina.

L’attività, che è stata coordinata dal Sostituto Procuratore Dott. ROTAdella Procura della Repubblica di Ragusa e che ha coinvolto in alcune fasi anche il personale della Capitaneria di Porto di Palermo, trae origine da un furto di attrezzature elettroniche per un valore stimato di circa 40 mila euro, perpetrato a bordo di un peschereccio ormeggiato nel porto di Scoglitti.

Il fatto, risalente alla notte tra il 18 e il 19 aprile, prontamente denunciato dall’armatore, ha attivato le indagini dei militari della Guardia Costiera che ben presto sono risaliti ai responsabili (due fratelli di nazionalità tunisina, entrambi residenti in contrada Randello, nell’agro di Ragusa), successivamente intercettati a Palermo, a bordo di un autocarro nelle vicinanze del porto, in procinto di imbarcarsi su un traghetto diretto in Tunisia.

A bordo del mezzo in questione, sottoposto a perquisizione, oltre agli apparati elettronici ed alle dotazioni asportate dal peschereccio (radar, “blue box”, ricetrasmettitore VHF, bussola magnetica), si rinveniva anche del denaro contante (circa 2 mila euro) e dei beni (in particolare uno scooter e del mobilio da arredamento), risultati dopo accurati controlli di provenienza furtiva.

autocarro-sequestratoI due fratelli, posti in stato di fermo per il reato di ricettazione, venivano messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e trasferiti nella Casa Circondariale dell’Ucciardone.

Il prosieguo dell’attività investigativa consentiva ai militari della Capitaneria di Porto di rinvenire, presso l’abituale dimora di altri due cittadini tunisini, ubicata nel territorio del comune di Acate (sempre in provincia di Ragusa), la targa dello scooter precedentemente sequestrato nel porto di Palermo, provvedendo alla contestuale denuncia a piede libero dei medesimi.

L’operazione in questione, per la quale il Contrammiraglio Domenico DE MICHELE, Direttore Marittimo della Sicilia orientale, ha espresso viva soddisfazione, complimentandosi con il Capitano di Fregata Andrea TASSARA e con tutto il personale coinvolto, è stata interamente condotta da militari della Guardia Costiera di Pozzallo, al termine di una intensa e complessa attività investigativa, protrattasi per diversi giorni, che ha permesso di individuare ed assicurare alla giustizia i soggetti responsabili.

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