Pirateria: nave Andrea Doria verso la Somalia per il sequestro della Savina Caylin

doriaProcida (Napoli), 10 ago – Una nave della Marina italiana, l’Andrea Doria, si sta avvicinando alle coste somale con l’obiettivo di avere piu’ informazioni possibili sulla situazione dei marinai della “Savina Caylin” sequestrati dai pirati lo scorso 8 febbraio.

L’annuncio arriva dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo la diffusione delle foto dei marinai in ostaggio. Il governo italiano sta ”monitorando costantemente” quanto avviene, e si sta ”adoperando per cercare di risolvere la vicenda”.Nessuna trattativa è in corso, ”non spetta a noi – aggiunge il ministro – e dunque non ci intromettiamo. Il nostro compito è quello di intervenire in caso di pericolo di vita o se ci fossero possibilità per un’azione”. ”Siamo sempre pronti a farlo – aggiunge La Russa – ma in entrambi i casi si tratta di un intervento molto pericoloso”. A Procida si vive forte l’attesa per le sorti dei marittimi a bordo della Savina Caylin, Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della nave e Crescenzo Guardascione, secondo ufficiale. Ma ci sono anche altri due marittimi che attendono di essere restituiti alle loro famiglie. Sono quelli a bordo della Rosalia D’Amato, sequestrata il 21 aprile scorso: si tratta di Vincenzo Ambrosino, allievo di macchina e Gennaro Odoaldo, primo ufficiale di coperta.Particolare attenzione sull’isola di Procida dove vivono due marittimi sotto sequestro. ”E’ sicuramente un fatto positivo che una nave della marina militare italiana si stia avvicinando alle coste della Somalia per monitorare la situazione, notizia questa che mi era stata già anticipata dalla Farnesina”, afferma Nunzia Lubrano Lavadera, moglie del comandante della Savina Caylin, Giuseppe Lubrano Lavadera. Quanto all’ipotesi di un intervento, del quale lo stesso ministro ha sottolineato la pericolosità, la signora Lubrano ribatte secca: ”non sia mai”. Sono giorni di trepidante attesa questi della moglie del comandante della nave sequestrata che attende ormai da 6 mesi una telefonata al suo cellulare; ”lascio sempre libero il mio telefonino – evidenzia – con la speranza che arrivi da un momento all’altro una telefonata di mio marito”. ”L’arrivo davanti alle coste somale è sicuramente un fatto positivo”, aggiunge dal canto suo il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto che afferma: ”l’auspicio e’ che la nave della Marina Militare sia in zona solo per monitorare la situazione perchè pensare di mettere in atto un attacco per liberare i nostri marittimi non è auspicabile. La situazione è molto complessa; non sappiamo quanti dei nostri marinai sono a bordo e quanti siano quelli a terra, senza dimenticare che in Somalia ormai i sequestrati di ogni nazionalità sono circa 400”. Insomma, tiene a sottolineare Capezzuto, ”è positivo che la nostra Marina giunga in zona per dare supporto ma ogni intervento militare è assolutamente da escludere”. (ANSA)

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