Pirateria navale: 28 attacchi e 5 sequestri da inizio anno, ma il fenomeno è in calo

atlantaRoma, 22 lug – Il traffico di navi militari lungo le rotte del Corno d’Africa e del Golfo di Aden comincia a dare i suoi frutti: le cifre, aggiornate al 20 luglio relative agli episodi di pirateria marittima fanno registrare una brusca flessione del fenomeno: nel 2011 erano stati registrati 151 attacchi a mercantili in transito, con 25 navi finite nelle mani dei predoni del mare, mentre dall’inizio dell’anno i casi catalogati sono stati soltanto 28, con cinque sequestri. Si tratta di una ”sensibile diminuzione nel numero degli attacchi, dovuta a due fattori ben precisi”, commenta all’Adnkronos il contrammiraglio Gualtiero Mattesi, che da pochi giorni ha assunto l’incarico di vice comandante della Forza Navale dell’Unione europea (Eunavfor)-Operazione “Atalanta”. ”In primo luogo – spiega Mattesi, che nell’ottobre scorso, a capo di una task force Nato, coordinò le operazioni per la liberazione della nave Montecristo finita in balia dei pirati – i mercantili oggi riescono a proteggersi meglio, sia perchè hanno strutture di protezione a bordo più adeguate sia perchè ormai in circa il 40% delle navi in transito sono presenti militari o appartenenti a ditte private con l’incarico di costituire nuclei di scorta e protezione”. ”Il secondo fattore che ha determinato un calo negli attacchi – aggiunge il vicecomandante della missione antipirateria “Atalanta” – riguarda la capacità di attuare azioni più incisive, sulla base delle informazioni che si riescono ad ottenere da parte delle unità militari, con operazioni mirate e volte a contenere il fenomeno”. Mattesi cita ad esempio ”la pianificazione volta predisporre un certo numero di imbarcazioni a poca distanza dalla costa a scopo deterrente: un’azione precisa, proporzionata e legittimata, perchè attuata con il consenso delle autorità somale e nel rispetto del mandato ricevuto”.

Ancora sette mercantili sotto sequestro, in tutto 185 ostaggi

piratiAlla presenza più “visibile” delle unità navali ”si aggiungono poi i pattugliamenti dall’alto con gli aerei e una miglior distribuzione delle navi all’opera nell’ambito delle varie task force antipirateria impegnate in questi mesi. Il messaggio che vogliamo lanciare – prosegue il contrammiraglio Mattesi – è che quella non deve più essere un’area caratterizzata dalla totale impunità, vogliamo far capire che abbiamo la possibilità di operare concretamente. L’estensione del nostro mandato consente di agire sulle postazioni logistiche dei pirati”. Secondo le cifre aggiornate del fenomeno, al momento la situazione attuale vede ancora sette navi mercantili nelle mani dei pirati, per un totale di 185 ostaggi tra i componenti degli equipaggi. Dal 2008 ad oggi sono stati registrati 433 attacchi contro le unità mercantili in transito e 125 sequestri di navi al largo della Somalia e nelle acque dell’Oceano Indiano. Da quattro anni la missione “Atalanta” continua a dare un contributo importante al contrasto della pirateria marittima e alla sicurezza dell’area. I risultati ottenuti hanno indotto il Consiglio dell’Ue a prorogare l’attività della missione fino a dicembre del 2014.

Dal 2010 pagati 230 milioni dollari in riscatti, ma solo 2,65 quest’anno

Per quanto riguarda i riscatti pagati in questi anni, si stima che dal 2010 siano stati versati complessivamente alle organizzazioni criminali responsabili del fenomeno della pirateria quasi 230 milioni di dollari. In particolare, 79,8 milioni di dollari sono stati pagati per 25 riscatti di navi nel 2010, 147,2 milioni per 30 riscatti nel 2011 e soltanto 2,65 milioni per 5 riscatti dall’inizio di quest’anno. Il Comando della Task Force 465 di Eunavfor – Operazione “Atalanta”, composta da cinque navi di cui una italiana, la Fregata Scirocco, passerà il prossimo 6 agosto e per la durata di quattro mesi al Contrammiraglio Enrico Credendino della Marina Militare. La responsabilità di Vice Comandante della missione, al posto del collega tedesco Contrammiraglio Rainer Endres, è stata assunta da Mattesi il 13 luglio scorso. ”Gli attacchi dei pirati al largo del Corno d’Africa si sono ridotti significativamente nel corso dell’ultimo anno – ha sottolineato Endres nel corso della cerimonia, passando le consegne a Mattesi – grazie al continuo impegno di Eunavfor che ha contribuito a ridurre il numero di ostaggi innocenti e a controllare la frequenza degli attacchi”. (Adnkronos)

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