Pirateria: ammiraglio Binelli, è una guerra che dobbiamo vincere

Binelli_MantelliRoma, 22 giu – Cenni storici ma anche una panoramica generale sul fenomeno che vede proprio la Marina Militare impegnata in prima linea con l’operazione Atalanta e i Nuclei Militari di Protezione. Un impegno, quello contro la pirateria marittima, sottolineato, nel corso del suo intervento del Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli nell’ambito del convegno organizzato, a Palazzo Marini, dal Centro Studi Difesa e Sicurezza.

«Il contributo fornito dalla nostra Marina – ha ricordato Binelli – è considerevole. Dall’avvio dell’operazione dei NMP, avvenuta lo scorso 28 ottobre, sono state eseguite ad oggi 77 attività di protezione a fronte di 107 richieste pervenute dagli armatori al Comando in Capo della Squadra Navale. Il tutto in un contesto giuridico internazionale e nazionale particolarmente complesso e vincolante. E’ una guerra – ha poi sottolineato il capo di stato maggiore della Marina – che dobbiamo vincere e le guerre, come le partite di calcio, non si vincono in difesa ma all’attacco. Stiamo finalmente iniziando ad agire sulla logistica e quindi sulle basi a terra dei pirati, anche se dobbiamo essere ancora più incisivi, con operazioni di FS e maggior coordinamento internazionale».

Le linee da seguire nel contrasto alla pirateria, invece, a chiusura di lavori, le ha tracciate il ministro alla Difesa Giampaolo Di Paola: «E’ fondamentale l’azione di deterrenza e difesa che viene svolta dalla Marine, ma è anche fondamentale spezzare il flusso di denaro delle organizzazioni, agire sulle cause del fenomeno con la stabilizzazione degli Stati da cui provengono i pirati». (ASCA)

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