Pensioni, Cocer Marina: «governo debole incapace di ascoltare la parte più delicata della società»

mare-agitatoI marinai delusi dal governo di “tecnici e professori”, compreso l’Ammiraglio Di Paola. Roma, 27 set – «I Marinai, prendono atto della “debolezza politica” di questo Governo. La riprova si è avuta durante l’incontro tenuto lo scorso 21 settembre in materia pensionistica a Palazzo Chigi».

E’ quanto dichiara il Consiglio Centrale di Rappresentanza della Marina militare in una nota stapa allegata alla Delibera 015/XI emanata in data odierna.

«Il sottrarsi, o porre, nei fatti, poca attenzione al confronto – sottolianea il Cocer – , esprime l’incapacità di ascolto di un Governo che in modo decisionista e unilaterale, sta colpendo la parte più delicata della società, e cioè coloro che garantiscono la sicurezza esterna ed interna della Nazione. L’Ammiraglio Di Paola, Ministro della Difesa, non si è scostato da tale comportamento».

«In realtà la sua condivisione dell’atteggiamento propositivo e costruttivo espresso dal Cocer durante l’ultimo incontro è stata solo di facciata. Infatti in Consiglio dei Ministri il giorno 28 settembre p.v. verrà discusso uno tra i temi più importanti per il personale militare: l’attuazione della spending review, cioè la “rottamazione” o meno del personale.Tutto ciò senza ascoltare i rappresentanti del personale in divisa come lo stesso Ministro aveva formalmente promesso. Ci domandiamo: perché?»

«I Marinai, avrebbero voluto esprimere che: prima di toccare il personale occorre ridurre gli sprechi, ottimizzare le risorse esistenti, valorizzare il patrimonio infrastrutturale.Questo Consiglio, avendo ancora fiducia nel sistema rappresentativo della Nazione, ha quindi chiesto che vengano attivate urgentemente le procedure per essere uditi dalle Commissioni competenti di Camera e Senato in tema di regolamento di armonizzazione pensionistica e spending review».

«Si farà promotore altresì – conclude la nota – affinché sia indetta urgentemente una conferenza stampa del Co.Ce.R. Interforze con gli organi di informazione e con i rappresentanti dei Partiti politici oggi in Parlamento e con chi ha dichiarato di volerne farne parte domani».

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