NATO: conclusa nello Jonio l’esercitazione Proud Manta 11

Proud-Manta-11Catania, 17 feb – Si è conclusa con successo nel primo pomeriggio ”Proud Manta 11”, la principale esercitazione per la lotta antisommergibile organizzata dalla Nato al largo delle coste orientali della Sicilia. All’esercitazione, iniziata il 4 febbraio scorso, hanno preso parte otto unità navali di superficie e 19 tra velivoli di 10 Paesi dell’Alleanza Atlantica (Belgio, Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti). Vi hanno partecipato anche sei sommergibili messi a disposizione da Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti.

Scopo dell’ esercitazione è stato addestrare gli equipaggi nelle tattiche anti-sommergibile e nelle operazioni per il contrasto alle attività illecite perpetrate via mare con particolare attenzione all’antiterrorismo. La ”Proud Manta 11” rappresenta la continuazione delle esercitazioni della precedente serie, denominata ”Noble Manta”, grazie alla quale le Marine dei Paesi membri hanno avuto l’ opportunità di sperimentare nuove tecnologie e tattiche nell’ambito della lotta sotto la superficie marina. La sperimentazione operativa sul campo aiuta infatti sia a determinare quali tra i nuovi mezzi a disposizione potrebbero esse impiegati in operazioni reali sia a valutare l’effettivo impatto delle capacità disponibili e i miglioramenti che si possono apportare.

A tracciare un bilancio dell’esercitazione Nato è stato il Capitano di Vascello della Marina americana Walter E. Luthiger, Capo di Stato maggiore del Comando Sottomarini delle Forze Navali Alleate Sud – Comsubsouth, che ha incontrato i giornalisti insieme al Contrammiraglio della Marina Militare Italiana Gualtiero Mattesi a bordo della nave ”Etna” della Marina Militare Italiana, in navigazione al largo delle coste siciliane. ”Sono molto soddisfatto – ha detto Luthiger – di come si è svolta l’ operazione e dei risultati ottenuti da tutte le componenti navali ed aeronavali. Tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti e tutto è andato molto bene anche sul versante della sicurezza”. ”Abbiamo migliorato l’addestramento – ha proseguito – all’interno di ciascuna componente ma soprattutto abbiamo migliorato l’addestramento nel coordinamento tra mezzi navali, sommergibili ed aerei”.

Durante ”Proud Manta 11” sono stati utilizzati per la prima volta i ”sea gliders”, veicoli subacquei autonomi a basso costo, con possibilità di essere controllati via satellite da una centrale operativa a La Spezia, impiegati nella raccolta di dati ambientali tridimensionali da utilizzare in supporto ai processi decisionali e di pianificazione. A spiegare le loro funzioni è stato Michel Rixen, scienziato del Centro di ricerca Nato (Nurc) di La Spezia. Tre ”gliders” sono riusciti ad offrire un quadro completo dei parametri oceanografici della zona ed hanno permesso di ottimizzare la panificazione operativa mitigando le incertezze ambientali. (ANSA)

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