Marina militare: “un mare di sorrisi”, solidarietà sulla portaerei Cavour

cavourProgetto con Operation Smile per i malati di labiopalatoschisi e malformazioni facciali. Roma, 21 mag – La solidarietà arriva a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata a Taranto. Parte infatti venerdì l’operazione “Un mare di sorrisi”, che vedrà insieme la Marina militare e i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, con l’obiettivo comune di aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi e da malformazioni o esiti di malformazioni della testa e del collo.

Alle 17, a bordo della nave, informa una nota, ci sarà l’incontro con la stampa, nel corso del quale il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi e Domenico Scopellitti, vicepresidente scientifico della Fondazione, illustreranno il progetto in dettaglio. La portaerei Cavour darà accoglienza ai piccoli pazienti e ai loro familiari, oltre che agli adulti che si ritiene possano essere sottoposti a trattamento chirurgico, e rappresenterà il cuore del progetto con la sua sala operatoria e lo staff medico di supporto. La capacità di accoglienza e la possibilità di essere presente in più porti del Mediterraneo, fanno della Cavour un luogo ideale per realizzare un programma di interventi medici qualificati e mirati all’accoglienza di coloro che hanno difficoltà a raggiungere strutture sanitarie idonee o che devono affrontare lunghe liste di attesa, che possono risultare esiziali per questo tipo di malformazioni.

I primi interventi, su tre piccoli pazienti, avverranno sabato nella sala operatoria della portaerei, presso la Stazione navale Mar Grande di Taranto, e saranno effettuati dai medici specialisti volontari di Operation Smile Italia Onlus, guidati dal dottor Domenico Scopelliti. Il progetto “Un mare di sorrisi”, spiega la nota, nasce dopo l’esperienza positiva del febbraio 2010, quando Operation Smile e la Marina Militare, nell’ambito di una missione autorizzata dal ministero della Difesa e sotto il coordinamento della Protezione civile, collaborarono a bordo della portaerei Cavour, di stanza ad Haiti, eseguendo 35 interventi chirurgici su bambini e adulti che avevano riportato gravi traumi facciali, conseguenti ai crolli del terremoto che aveva colpito quel Paese il 12 gennaio dello stesso anno. (Adnkronos)

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