Marina militare: operazione Mare Nostrum, sequestrata nave madre

Mare-Nostrum-nave-madreRoma, 10 nov – Ieri, alle ore 1830, a circa 500 chilometri a sud est di Capo Passero, la Marina Militare Italiana, in stretto coordinamento con la Procura di Catania, ha eseguito un decreto di sequestro disposto dalla predetta Autorità Giudiziaria di una nave madre con sedici scafisti a bordo, al termine di una complessa ed un’articolata operazione di sorveglianza.

Di particolare valenza, anche ai fini della raccolta delle prove, è risultata la sorveglianza occulta effettuata con l’ausilio di un sommergibile.

Nel corso dell’operazione la Marina Militare ha anche soccorso circa 250 migranti su un’altra imbarcazione rilasciata appunto dalla citata nave madre sequestrata.

A seguito del sequestro in tarda serata Nave Stromboli ha proceduto al recupero dei 176 migranti (146 uomini , 11 donne di cui 3 incinte e 19 bambini di cui 1 disabile).

I migranti, tutti di origine siriana, sono stati rifocillati e sottoposti alle prime cure mediche. In un secondo momento sono stati trasferiti su Nave San Marco dove il team sanitario di bordo con la collaborazione dei quattro volontari della Fondazione Rava ha effettuato un ulteriore accurato screening sanitario mentre il team della Polizia di Stato imbarcato su Nave San Marco ha proceduto alle operazioni di foto-segnalamento dei migranti. Il porto di sbarco dei migranti è ancora in fase di definizione.

Il Ministro della Difesa Mario Mauro, che ha seguito personalmente tutte le fasi dell’operazione, si congratula con la Marina Militare per l’eccellente risultato conseguito.

La tempestività dell’intervento è stata provvidenziale, perché le condizioni del mare previste sono in forte peggioramento ed il barcone dei migranti, che era in condizioni di galleggiamento precarie ed imbarcava acqua, sarebbe certamente affondato.


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