Marina militare, guardiani dei fari al lavoro anche a Natale: le nostre lanterne non possono spegnersi

faroRoma, 24 dic – A lavoro i guardiani dei Fari anche a Natale. Il 25 notte la navigazione certo non si ferma e le lanterne del mare devono funzionare normalmente. ”Vado sempre via di rado o sono dentro alla Lanterna o a pochi metri. Prima avevo un collega con cui mi alternavo nel servizio, ora è in pensione. E quando sono assente mi sostituisce la Guardia Costiera”. Lo racconta all’ADNKRONOS Angelo De Caro, responsabile del funzionamento della Lanterna, il faro che dal 1326 guida le navi in entrata e in uscita nel porto di Genova ed è il simbolo della città. Militare della Marina, De Caro, che vive con la moglie e due figli, una ragazza di 28 anni e un ragazzo di 22, accanto alla Lanterna, non lascerà la sua postazione a Natale. I suoi colleghi nei secoli scorsi avevano l’obbligo di risiedere con la famiglia all’interno della torre, oggi non è più necessario. Ma lo stesso bisogna sempre stare in guardia.

Anche se a guidare il funzionamento del faro, che proietta sul mare (ma anche in cielo, per gli aeroplani in arrivo o in partenza all’aeroporto Cristoforo Colombo) una luce visibile fino a 50 km, provvede un sistema elettronico, De Caro deve infatti effettuare i controlli periodici in mattinata, verificare il corretto funzionamento del servizio nelle ore di buio, provvedere alla manutenzione, alla pulizia ed alle questioni amministrative. ”Natale -spiega- è l’occasione per riunirsi in famiglia. Poi i ragazzi andranno via con gli amici, ma il 25 lo passiamo insieme. Non facciamo niente di speciale, mangiamo, parliamo. Il menù è a base di pesce: antipasti di mare (e salmone), ravioli di pesce, stoccafisso, e poi frutta secca, panettone, dolci vari. Con il mare davanti e la zona retroportuale alle spalle. Anche se oggi è collegata alla città da una passeggiata pedonale, la Lanterna sorge su una rocca isolata in un paesaggio portuale e industriale che le è sorto attorno tra il primo e il secondo dopoguerra. Via di Francia scorre a parecchie centinaia di metri di distanza.

“Qui stiamo bene – assicura De Caro – del resto io ho sempre fatto il guardiano di fari, per 32 anni, 16 a Genova, otto a Ravenna, sei e mezzo sul Canale di Sicilia e i miei figli sono nati una a Ravenna e l’altro in Sicilia. Del mio lavoro mi piacciono proprio la calma, il silenzio, e l’idea di essere utile a chi va per mare”. Lascerà invece il suo posto solo brevemente, il tempo di assistere alla messa di mezzanotte nella Chiesa più vicina, il guardiano dello storico faro di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, un faro di Prima classe progettato dall’ingegnere Achille Rossi e fatto costruire nel 1864 sul luogo di una torre anticorsara voluta da Filippo II a punta Meliso. Ha funzionato per la prima volta la sera del 6 settembre 1866. Il faro che si erge fino a 47 metri dal suolo e a 102 metri dal livello del mare offre la possibilità, percorrendo all’interno una scala a chiocciola di 254 gradini, di salire fin sul terrazzo circolare. La lanterna ha un diametro di 3 metri ed è dotata di 16 lenti. (Adnkronos)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.