Marina militare: Branciforte, tagli in tutte le basi

BranciforteTaranto, 20 gen – ”Noi abbiamo in atto un processo di revisione di tutta la struttura militare nell’ambito della Difesa. Quindi, anche nella Marina negli ultimi anni abbiamo portato avanti una progettazione che prevede la riduzione dello strumento militare che coinvolge tutte le basi navali: certamente Taranto rimane la principale base navale della Marina”. Lo ha detto l’ammiraglio di squadra Bruno Branciforte, capo di Stato maggiore della Marina Militare, parlando con i giornalisti oggi a Taranto.

L’ammiraglio Branciforte ne ha parlato a margine della cerimonia tenuta per il passaggio di consegne al vertice di Maridipart Taranto tra l’ammiraglio Andrea Toscano, destinato a dirigere il Comando in capo del Dipartimento dell’Alto Tirreno, e il nuovo comandante, Ermenegildo Ugazzi. ”La realtà dei fatti – ha aggiunto Branciforte – è che tutte le Forze Armate in questo processo di razionalizzazione cercheranno di salvare per quanto possibile lo strumento operativo, che per la Marina in particolare è la flotta. Non si tratta di discutere di quante fregate avremo, ma di quello che potremo fare con lo strumento che sarà disponibile e in funzione di quelle che saranno le risorse economiche che il Paese metterà a disposizione della Difesa”.

“In un momento difficile come quello attuale, in prospettiva futura, è pur necessario prevedere riduzioni degli strumenti militari, del personale e delle infrastrutture” – ha aggiunto Branciforte -.  Pur evidenziando la necessità di contenere i costi, Branciforte sottolinea che “è indispensabile mantenere salda la rotta che deve condurre la Marina al perseguimento di maggiori economie di personale e di risorse finanziarie”.

Costa Concordia: Palombari in azione finchè richiesto. Spesso parla chi non ha idea di cosa succede sulla nave

Sull’attività di soccorso svolta dalla Marina nel sinistro marittimo della Costa Concordia, Branciforte afferma che ”il lavoro dei palombari del Gos continuerà fino a quando sarà richiesto. Il nostro gruppo subacqueo ha una specializzazione molto particolare e sta operando secondo le esigenze delle autorità preposte ad affrontare questo tipo di emergenza”. ”Io credo – ha aggiunto l’ammiraglio – che la cosa migliore in questo momento sia quella di lasciare lavorare le autorità preposte a farlo, cioè la magistratura. Tutti gli altri commenti penso sia inopportuno farli perchè spesso si sente parlare persone che non hanno nessuna cognizione di quello che accade su una nave”.

Pirateria, il Golfo di Aden preoccupa molto

”Il Golfo di Aden preoccupa molto, ma in questo momento la Marina sta agendo molto bene perchè opera con una unità nell’ambito di una operazione multinazionale”. ”Oltretutto – ha proseguito Branciforte – sono stati imbarcati su alcuni mercantili dei team di protezione del Battaglione San Marco. Mi sembra che questo provvedimento adottato dal Governo e attuato alla fine dell’anno scorso stia avendo dei risultati molto positivi”. L’operazione coinvolge unità navali italiane, britanniche, francesi, olandesi, greche, tedesche, svedesi e spagnole.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.