Marina militare, Branciforte: conoscere il mare per garantire la pace

Regional-seapower-symposiumVenezia, 20 ott – “All’interno di uno scenario in evoluzione, gli oceani sono diventati il centro di gravità anche dell’economia globale e noi vogliamo dare il nostro contributo alla pace e alla stabilità del Mondo”: lo ha detto il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Bruno Branciforte, aprendo i lavori dell’ottavo “Regional seapower symposium” di Venezia tra le Marine del Mar Mediterraneo e del Mar Nero. “Ecco perchè – ha sottolineato – raggiungere un obiettivo così ambizioso come la conoscenza completa di ciò che sta accadendo in mare è fondamentale”.

Il Vicesegretario di Stato Gianni Letta in un messaggio ha sottolineato il “grande obiettivo di questa edizione: contribuire allo sforzo per abbassare le barriere e i pregiudizi che limitano la cooperazione tra i popoli”. Branciforte ha ricordato lo sforzo della Marina italiana per rafforzare le partnership marittime. “Le dinamiche dei nuovi scenari – ha spiegato – creano nuove difficoltà, dalla pirateria al terrorismo, dall’inquinamento al traffico di clandestini, al contrabbando di armi, senza dimenticare i disastri naturali e le loro conseguenze, che richiedono ampie partnership. Bisogna quindi investire a livello transregionale per offrire una prospettiva globale agli investimenti regionali”. Il Capo di Stato Maggiore della Marina ha poi annunciato la presentazione di un programma per dispiegare alcune forze da sbarco a fianco delle navi commerciali “per la protezione nelle acque del Corno d’Africa e del bacino somalo”, evidenziando “l’opportunità unica” offerta dalla presenza al simposio del Viceministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore del governo provvisorio della Somalia, il cui intervento è previsto per domani.

“Sono totalmente convinto – ha concluso – che nessun risultato a lungo termine possa essere raggiunto parlando attraverso club esclusivi, ma bisogna coinvolgere tutte le istituzioni e gli operatori privati i cui interessi sono in gioco nell’ambiente marittimo. E mi aspetto che, nei prossimi anni, attraverso questi simposi, le Marine potranno affermare il loro ruolo critico per la stabilità nel Mondo, permettendo di passare da una visione mondiale centrata sulla terraferma a una strategia che abbia al centro il mare”. (ANSA)

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