Marina, Mare Nostrum: sale a 22 il numero di scafisti assicurati alla giustizia

mare-nostrumRoma, 26 gen – Il primo caso destò scalpore per la dinamica che portò all’arresto, in un colpo solo, di 16 persone tutte responsabili del reato associativo di favoreggiamento all’immigrazione clandestina avvenuto nel mese di novembre, al largo di Capo Passero ove è stata localizzata una nave madre con a rimorchio una imbarcazione carica di migranti. L’ultimo caso invece quello concretizzatosi dopo il soccorso di 205 migranti effettuato il 22 gennaio scorso da Nave Zeffiro e poi trasportati a terra ad Augusta da Nave Libra.

Ogni fermo si è reso possibile grazie all’attività di Polizia Giudiziaria e di raccolta di informazioni a bordo delle Navi della Marina Militare e di ulteriori indagini portate avanti dalle Procure interessate dagli eventi.

Nell’ultimo caso di soccorso, appunto quello del 22 gennaio che ha coinvolto le Unità della Marina Militare, Nave Zeffiro e Nave Libra, a conclusione dell’attività di Polizia Giudiziaria, avviata dal personale militare a bordo di Nave Zeffiro e successivamente intrapresa, sin dal momento dell’approdo ad Augusta di Nave Libra, dal Responsabile del Gruppo Interforze per il Contrasto all’Immigrazione Clandestina (GICIC) presso la Procura della Repubblica di Siracusa, in costante raccordo con lo stesso Sostituto Procuratore, il Dott. Nicastro, coadiuvato dal personale dellaPolizia di Stato della task force del Ministero dell’Interno, della Guardia Costiera di Augusta e dell’Arma dei Carabinieri di Cassibile e sulla scorta degli atti di Polizia giudiziaria redatti dai militari della Marina Militare di nave Zeffiro e delle informazioni pervenute dal team di PS a bordo di nave San Marco, si è giunti all’individuazione e successivo fermo di due scafisti, un tunisino ed un marocchino, responsabili del reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per aver condotto, dalla Libia all’Italia, migranti a bordo di un barcone fatiscente.

I due soggetti – indagati – sono stati ristretti presso la casa circondariale di Siracusa. Entrambi i fermati sono stati trovati in possesso di una cospicua somma di denaro, in particolare dollari di grosso taglio. Uno dei due era già noto alle forze dell’ordine per precedenti ingressi in Italia.

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