Marina: Mare Nostrum, il cattivo tempo non ferma gli immigrati

immigrati-euroRoma, 9 dic – Un barcone ed un gommone provenienti dalle coste nord-africane sono stati localizzati ieri intorno alle ore 17:30 a circa 100 miglia da Lampedusa.

La prima imbarcazione, un barcone in legno, è stata localizzata dall’elicottero di Nave Euroe successivamente raggiunta dall’Unità della Marina Militare. A bordo sono presenti circa 150 migranti tra cui donne anche in gravidanza e bambini.

La seconda localizzazione riguarda un gommone con a bordo numerose persone e con precarie condizioni di galleggiabilità.

I Comandanti delle due Unità della Marina Militare, Nave Euro e Nave Foscari, considerate le condizioni in cui appaiono i natanti e l’ora tarda della sera, hanno dichiarato la situazione di emergenza ed hanno iniziato a prendere a bordo tutti i migranti anche se il moto ondoso del mare rende le operazioni difficoltose.

Circa 200 persone, tra cui donne e bambini, saranno trasferite sulla Nave anfibia San Marco, ove riceveranno cure dal team sanitario di bordo e dai medici della Fondazione Rava mentre il personale della Polizia di Stato procederà alla foto-segnalazione.

I migranti saranno sbarcati nella giornata di oggi presso un porto sicuro che sarà indicato dal Ministero degli Interni.

Intanto, sempre nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 19.25, pervenivano alla Centrale Operativa del Comando Generale della Guardia Costiera italiana diverse telefonate da telefoni GSM tunisini che indicavano la presenza di un gommone con a bordo migranti di origine tunisina a largo dell’isola di Pantelleria. Veniva quindi disposta l’uscita di quattro motovedette della Guardia Costiera di Pantelleria, e richiesto l’intervento sia di una una motovedetta dei Carabinieri che di un elicottero della Guardia di Finanza.

Alle 21.05, a 12 miglia Sud/Est dall’isola di Pantelleria, il gommone veniva intercettato dalle motovedette della Guardia Costiera che procedevano al salvataggio di tutti i migranti. La motovedetta CP303 con 55 migranti sedicenti tunisini si è poi diretta verso il porto di Pantelleria.

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