Marina: il pattugliatore Sirio alla “Ramogepol 2013” per il contrasto all’inquinamento

Ramogepol-2013Roma, 11 ott – Si è conclusa ieri, con la partecipazione del pattugliatore d’altura Sirio della Marina Militare, l’esercitazione RAMOGEPOL 2013 iniziata lo scorso 8 ottobre, nelle acque dello stretto di Bonifacio con lo scopo di proteggere la biodiversità e contrastare gli inquinamenti marini e costieri.

All’esercitazione hanno preso parte navi mercantili e militari oltre a sei velivoli ed equipaggi messi a disposizione dai tre Paesi firmatari dell’accordo Ramoge (Italia, Francia e Principato di Monaco) e da quest’anno anche dalla Spagna.

All’attività in mare, pianificata e condotta dal Premar Med (Maritime Prefecture of the Mediterranean Sea) e frutto dell’Accordo Ramoge, rappresenta un segnale tangibile di cooperazione tra i governi, nella gestione della lotta agli inquinamenti accidentali ed il perfezionamento delle tecniche di intervento anche nel campo della ricerca e soccorso del litorale mediterraneo.

Martedì 8 ottobre a bordo di nave Sirio, ormeggiata nel porto di Ajaccio, alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, e del Comandante di nave Sirio, capitano di fregata Emanuele Di Franco, è intervenuto il Principe Alberto II di Monaco per assistere alla cerimonia di inizio attività.

L’attività in mare si è svolta nei giorni 9 e 10 ottobre in uno scenario di inquinamento da petrolio sversato in acqua a seguito di una collisione, in prossimità della costa, tra due mercantili. Una situazione realistica che ha portato le forze in campo ad attivarsi per arginare l’inquinamento ed evitare un disastro ambientale ma anche ad attivarsi per la ricerca ed il soccorso dei marinai dei due mercantili.

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