Marina: il mare e la navigazione come terapia per il disagio

NaveItaliaLe Fondazioni di origine bancaria sostengono il progetto di Tender to Nave Italia. Roma, 5 giu – Sono stati presentati oggi al Palazzo della Marina di Roma i risultati del terzo anno di collaborazione tra le Fondazioni di origine bancaria e la Fondazione Tender to Nave Italia (TTNI), per il progetto Nave ITALIA, che utilizza la navigazione a vela per educare i giovani e i meno fortunati a tirar fuori il meglio da se stessi e dagli altri.

L’iniziativa, avviata nel 2010, è curata ogni anno dalla Fondazione Tender to Nave Italia, costituita dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano, che nel corso del triennio ha trovato il sostegno forte di 33 Fondazioni di origine bancaria con il coordinamento e il patrocinio dell’Acri, l’associazione che le rappresenta collettivamente. All’incontro sono intervenuti l’Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Roberto Sestini, Presidente Fondazione TTNI, Giuseppe Guzzetti, Presidente Acri, e Carlo Croce, Consigliere Esecutivo della Fondazione TTNI. L’incontro è stato coordinato dal direttore scientifico di Fondazione TTNI, Paolo Cornaglia Ferraris che ha coinvolto e raccolto le testimonianze dei ragazzi di alcune Associazioni laziali che hanno avuto l’opportunità di navigare a bordo di Nave ITALIA grazie al supporto delle Fondazioni di origine bancaria.

Erano presenti i ragazzi di: Associazione Eta Beta di Viterbo (sostenuti dalla Fondazione CR Viterbo); Associazione Spes Contra Spem di Roma (sostenuti dalla Fondazione BNC), Associazione Amici della Darsena Romana di Civitavecchia (sostenuti dalla Fondazione CR Civitavecchia), Associazione Condividere Papa Giovanni XXIII di Fossano (sostenuti dalla Fondazione CR Fossano e Cuneo) e Associazione Crisalide Onlus di Gubbio (sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia).

La Fondazione Tender to Nave Italia ha sviluppato una metodologia che consente a ragazzi portatori di disabilità psicofisiche e adolescenti resi fragili dal disagio familiare o sociale di vivere il mare da vicino, navigando su Nave Italia, il più grande brigantino a vela del mondo, il cui equipaggio è composto da personale della Marina Militare. Le Fondazioni di origine bancaria, che sono soggetti non profit privati, tra i principali finanziatori di iniziative filantropiche nel nostro Paese, sono state orgogliose di affiancarsi alla Fondazione Tender to Nave Italia per realizzare quest’importante progetto, i cui obiettivi sono al contempo terapeutici e formativi. La navigazione a vela, infatti, è unica per efficacia nell’insegnare regole di convivenza, rispetto degli altri e dell’ambiente, limiti e pregi di ciascuno e di se stessi. Un’efficacia misurata con specifici indicatori, come il livello di autostima, che la vita di bordo può rapidamente modificare.

I ragazzi coinvolti nell’iniziativa sono selezionati da organizzazioni di volontariato operanti in tutta Italia nel settore dell’assistenza ai disabili e nella prevenzione del disagio giovanile. Da quando nel 2007 la Fondazione Tender to Nave Italia ha avviato la propria attività i progetti sono costantemente cresciuti in qualità e numero. Nel solo 2012 sono stati portati a termine 28 progetti che hanno coinvolto 377 ragazzi e 161 specialisti di 28 tra scuole, ospedali e associazioni ONLUS.

Nave Italia è il più grande brigantino a vela del mondo. È stato costruito nel 1993, rispettando fedelmente la struttura di una nave del XIX secolo. È lungo 61 metri e largo 9, ha una superficie velica di 1.300 mq ed è in grado di alloggiare 24 ospiti, oltre l’equipaggio.

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