Marina, concessione di medaglie al Merito: curiosità sconcertanti

medaglie-merito-marinaRoma, 6 nov – Sei un militare sommozzatore che entra nel relitto della Concordia “nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica“? Per te c’è una bella Medaglia di Bronzo al Merito di Marina.

Sei un Primo Maresciallo nocchiere di porto, un Secondo Capo, un Sottocapo impegnato “in una difficile operazione notturna di ricerca e soccorso profughi in mare a circa 115 miglia nautiche a sud di Lampedusa, nonostante le avverse condizioni meteorologiche e con …. straordinaria e non comune perizia marinaresca, sangue freddo, eccezionale coraggio e sprezzo del pericolo, contribuendo in maniera determinante al salvataggio di 74 naufraghi da morte certa”? Anche per voi, per gli altissimi meriti e le vite umane salvate da “morte certa”, la Marina vi ricompensa con una Medaglia al Merito, sempre di Bronzo, casomai vi montate la testa.

Sei un ammiraglio che “Nel corso dell’operazione di rotazione e stabilizzazione del relitto della ex-motonave Costa Concordia… ha dato viva testimonianza di elevatissimo impegno, esemplare dedizione e straordinaria competenza tecnica...”? Allora per te c’è una Medaglia d’Argento al Merito di Marina perchè, se è vero che non hai rischiato la vita e non hai salvato quella altrui, d’altra parte un alto ufficiale non può ricevere una medaglia dello stesso rango dei suoi sottoposti. Vogliamo scherzare?

Donatella-BianchiSei, invece, una “Illustre giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva” che delizi gli abbonati con la trasmissione Linea blu – Vivere il mare e che … “in occasione del ritrovamento della Corazzata Roma, ha guidato con rara abnegazione e lucida efficacia la comunicazione televisiva“? Allora fermi tutti, perchè qui ci vuole l’Oro, altro che il Bronzo o l’Argento. Ed infatti la (bravissima, lo sappiamo tutti) conduttrice Rai Donatella Bianchi è stata decorata con la Medaglia d’Oro al Merito di Marina.

Questa pratica un po’ bizzarra di concedere medaglie di rango superiore in maniera inversamente proporzionale al rischio corso è invalsa solo in Marina? No, affatto. sembra un modus operandi comune nel mondo militare, e da tempo immemore. Diamo però un’occhiata ai regolamenti.

La norma che regola la concessione della Medaglia al Merito di Marina è l’art. 1438 del  Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare) che recita:

Medaglie al merito di Marina

1. La medaglia al merito di marina è destinata a ricompensare coloro che hanno svolto attività e studi finalizzati allo sviluppo e al progresso della Marina militare, ovvero coloro che hanno compiuto singole azioni, caratterizzate da notevole perizia, da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana.

2. Il grado della ricompensa è commisurato all’importanza dei risultati conseguiti e alle difficoltà superate nel corso dell’attività svolta.

Nelle altre Forze armate la norma è pressoché identica e, da subito, emergono due stranezze. La prima: leggendo le motivazioni della concessione della Medaglia di Bronzo al merito di Marina sopra riportate (quelle dove più si è rischiata la pelle, tanto per capirci), il lessico usato e le parole scelte per elogiare le azioni svolte, non hanno affatto le caratteristiche proprie della Medaglia al Merito di Forza armata ma, casomai, sono quelle usate per la concessione delle medaglie al Valor Militare o Valor di Marina (artt. 1412 e 1437 del  D.lgs 66/2010) che recitano infatti:

Concessione Medaglie al Valor Militare

1.  Le decorazioni al valor militare sono concesse a coloro i quali, per compiere un atto di ardimento che avrebbe potuto omettersi senza mancare al dovere e all’onore, hanno affrontato scientemente, con insigne coraggio e con felice iniziativa, un grave e manifesto rischio personale in imprese belliche.

2.  La concessione di dette decorazioni ha luogo solo se l’atto compiuto è tale da poter costituire, sotto ogni aspetto, un esempio degno di essere imitato.

Il successivo articolo 1413 si affretta però a dichiarare che “Le medaglie d’oro, d’argento, di bronzo e la croce al valor militare possono essere concesse anche per imprese di carattere militare compiute in tempo di pace, se in esse ricorrono le caratteristiche di cui all’articolo 1412“.

Concessione Medaglie al Valor di Marina

1. Le medaglie d’oro e di argento al valor di marina sono destinate a ricompensare coloro che nel compiere atti di coraggio in mare hanno dimostrato perizia marinaresca ed esposto la propria vita a manifesto pericolo.

2.  Per la medaglia d’oro si richiede il concorso di circostanze tali da rendere l’atto compiuto meritorio e commendevole in sommo grado.

3. La medaglia di bronzo è, invece, destinata a ricompensare atti di coraggio compiuti con perizia marinaresca, ma senza manifesto pericolo di vita.

Di sicuro, nei casi del “Bronzo” al Merito appena citato è presente sia il “grave e manifesto rischio personale” sia l'”insigne coraggio” (Valor Militare), ma anche la “perizia marinaresca” e l’aver “esposto la propria vita a manifesto pericolo” (Valor di Marina). Quindi appare davvero insolito tributare un’onorificenza (pur importante) al Merito quando invece si doveva attribuire, forse, quella più appropriata del Valore.

La seconda stranezza, pur restando sempre nell’ambito delle Medaglie al Merito di Forza Armata, si ravvisa leggendo il comma 2 dell’art. 1438: “Il grado della ricompensa è commisurato all’importanza dei risultati conseguiti e alle difficoltà superate nel corso dell’attività svolta“; anche volendo concordare con la “straordinaria professionalità e passione da sempre dedicate a tematiche mirate allo sviluppo della cultura marinara del nostro Paese” della conduttrice Donatella Bianchi – citate nella motivazione -, non si capisce quali siano state le “difficoltà superate nel corso dell’attività svolta“, richieste per la concessione della Medaglia al Merito e, per giunta, di quella con il rango più alto, l’oro. Giusto per capire l’importanza della Medaglia d’Oro al Merito, si consideri che con il precedente regolamento del 1997, era il Presidente della Repubblica a concedere tale onorificenza (adesso anche questa è concesse dal Ministro della Difesa su parere del Capo di Stato Maggiore di Forza Armata).

Anche i delegati del Consiglio Intermedio di Rappresentanza (Coir) delle Capitanerie di Porto hanno ravvisato le numerose stranezze relative alla concessione delle Medaglie al Merito di Marina, tanto da emanare una delibera, la pdf n° 101/XI del 21.10.2014, con la quale esprimono agli organi di rappresentanza superiori (Cocer Marina e Cocer Interforze) “le perplessità della base per decisioni adottate dallo Stato Maggiore Marina relative al riconoscimento delle ricompense al merito di Marina attribuite ad azioni ed atti di coraggio in mare svolti con perizia marinaresca che abbiano esposto la vita del personale a manifesto pericolo chiedendo, nel contempo una eventuale revisione dei provvedimenti al fine di concedere la medaglia al Valore in luogo di quella al Merito di Marina). Nella delibera appena citata, inoltre, anche il Coir delle Capitanerie fa’ cenno – a titolo di esempio e di paragone -, alla concessione della Medaglia d’Oro al merito di Marina alla conduttrice televisiva Donatella Bianchi.

Quello della concessione delle onorificenze militari poi, siano esse medaglie o semplici encomi, è un argomento spinosissimo che ha procurato molti mal di pancia tra il personale e qualche denuncia alla magistratura militare, soprattutto se si pensa che l’avere nel proprio curriculum militare un’onorificenza fa accrescere il “punteggio”, elemento fondamentale per la progressione di carriera. Tuttavia, come ha scritto qualche organo di stampa, “spesso la loro concessione serve a cementare «cordate» interne al Corpo”.

Infine, siamo sicuri di due cose: i militari che operano con tanto sacrificio, passione e abnegazione lo fanno senza essere minimamente sfiorati dal pensiero di ricevere un riconoscimento; il Capo di Stato Maggiore della Marina, poi, avrà forse esagerato nel sollecitare la concessione dell’Oro a Donatella Bianchi, ma l’essersi esposto a questo genere di critiche – probabilmente – fa parte del “rischio calcolato” per chi, come lui, ha il compito anche di curare l’immagine della Forza armata. E Parigi val bene una messa…

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