L’amianto continua a mietere vittime tra i marinai. La lettera di una figlia al padre deceduto ieri

navi_militariSono Marina, figlia di un ex marinaio…. già…
Leggo le Vostre storie qui sopra…. (i commenti di questo articolo, ndr) di tutti i tipi sapete cosa pensavo? Che non avrei mai scritto una lettera qui, lettera di sfogo e di dramma, di dolore disperato e incurabile per il mio papà che non è più con me e la mia famiglia..
Guardo le sue foto e le cose che ha toccato in questi mesi di sofferenza per una malattia difficile e dura: il “mesotelioma pleurico”.
Ho letto tantissimo su questo male che invade anni e anni prima e che non molla più il corpo ….ma lo invade giorno dopo giorno. Che bruttissima giornata ieri…..
II respiro diventava sempre più difficile e lui stava male, molto male e poi… si è spento..

Ora non c’è più il mio papà per colpa dell’amianto che circondava ogni cosa….. Marina militare …già ..partito per studiare e servire la patria…. e guardate poi cosa è successo..
Fra poco sarà il mio compleanno, sarà natale…. sarà dura papà, molto dura.. sedersi a tavola e non vederti più, sabato sera non guardare più film western con te, non avere più tuoi consigli su questo mondo che tenta in ogni angolo di fregarti, sarà dura…

Sarà dura lunedì vederti appeso sui muri, guardare la tua foto, il tuo nome in grande, la tua macchina sempre ferma lì davanti, come farò.. vivere è difficile, sai… e ora è sabato sera.. già….
Porterò avanti le cose cercando chi di dovere, chi farà giustizia su questo male bruttissimo….

Mi manchi papà.
Marina.

Torino, 16 ottobre 2010

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