India, Fucilieri: libertà su cauzione concessa a condizioni molto rigide

maro-india3New Delhi, 30 mag – Nel concedere oggi la libertà dietro cauzione (bail) ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, il giudice dell’Alta Corte del Kerala, N.K. Balakrishnan ha disposto condizioni molto rigide per la sua esecuzione. In primo luogo, scrive l’agenzia Pti, ha fissato per ognuno una cauzione di dieci milioni di rupie (143.000 euro), assortita con la segnalazione di due garanti di nazionalità indiana per l’equivalente di questa somma.

Una volta ottenuta la libertà, si dice ancora, i marò dovranno eleggere un domicilio che non sia ad una distanza maggiore di dieci chilometri dal commissariato di polizia di Kochi, dove dovranno presentarsi ogni mattina per la firma fra le 10 e le 11, e ogni qual volta venga loro richiesto. Latorre e Girone dovranno fornire il numero del loro cellulare, se ne avranno uno, e non allontanarsi mai dalla zona di competenza del commissariato di Kochi. Anche i due garanti che dovranno produrre documenti di identità validi, sottolinea la Pti, non potranno lasciare lo Stato del Kerala.

Altra condizione posta è l’obbligo per i due fucilieri del San Marco di consegnare il loro passaporto al magistrato della Corte di Kollam, dove si celebrerà il loro processo. La libertà dietro cauzione non potrà ovviamente essere concessa senza la presentazione di un documento di viaggio valido sul quale compaia un visto apposto da un ufficio indiano per la registrazione degli stranieri. Infine il giudice ha chiesto al governo di avviare le normali pratiche di prevenzione nei porti e gli aeroporti per impedire che gli imputati possano lasciare il paese.

Attualmente Latorre e Girone sono detenuti presso la Borstal School di Kochi, dopo essere stati trasferiti recentemente da un carcere a Trivandrum. Alla notizia della concessione del “bail” si aggiunge il fatto che il governo del Kerala ha informato la Corte suprema di voler rinunciare alle accuse formulate contro i due marò relative alla Convenzione contro il terrorismo marittimo (Sua act).

I familiari: segnale positivo, siamo felici

”E’ una bella notizia, siamo soddisfatti”. Così Christian D’Addario, nipote del marò Massimiliano Latorre, commenta la libertà su cauzione concessa al militare insieme a Salvatore Girone. I due marò, detenuti in India da oltre 3 mesi, sono stati scarcerati su cauzione ma non potranno lasciare lo Stato del Kerala.”Massimiliano e Salvatore sono sereni – precisa D’Addario – per la prima volta in 100 giorni di prigionia li ho sentiti positivi e con il sorriso.E’ un primo, positivo segnale. Speriamo possano tornare presto a casa”.

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