Immigrazione, Canale di Sicilia : notte intensa di lavoro per Italia e Malta

immigrati-canale-siciliaRoma, 19 apr – Si stanno per concludere le operazioni di soccorso iniziate nel Canale di Sicilia nel pomeriggio di ieri sotto il coordinamento della Guardia Costiera. Una prima telefonata aveva segnalato un gommone con un centinaio di persone, in acque di competenza libica per la ricerca e soccorso. Informate subito le autorità libiche, venivano inviate in zona dalla Guardia Costiera italiana alcune navi mercantili in transito, mentre dirigeva in area anche una nave della Marina Militare italiana. Partivano da Lampedusa intanto due motovedette della Guardia Costiera.

Intorno alle ore 20 un gommone di circa 10 metri, quasi completamente sgonfio, veniva raggiunto da nave Vega della Marina Militare Italiana, da un mercantile e, successivamente, dalle motovedette della Guardia Costiera. 16 naufraghi ( 12 donne, 2 bambini e due persone che necessitavano assistenza medica) venivano recuperati immediatamente dalla nave della Marina Militare, a bordo della quale è presente un team sanitario. Gli altri 71 migranti venivano tratti in salvo dalle motovedette della Guardia Costiera che intanto erano arrivate in zona. Drammatiche le operazioni di salvataggio rese particolarmente difficili dal fatto che alcuni naufraghi alla vista delle unità di soccorso si erano tuffati in mare. Continua anche in queste ore la perlustrazione del tratto di mare con una motovedetta della Guardia Costiera italiana, per verificare con le prime luci del giorno che non vi siano ancora naufraghi in mare.

I naufraghi a bordo delle unità di soccorso giungeranno a Lampedusa in mattinata. Intanto mentre si svolgevano le operazioni di soccorso, giungeva un’altra telefonata che segnalava un’altra unità in emergenza diretta verso l’ area SAR ( Search and Rescue) maltese. Una motovedetta della Guardia Costiera già in mare , a cui si aggiungeva un pattugliatore della Guardia di Finanza, veniva inviata in zona , ove raggiungevano un gommone con 90 migranti a bordo, che venivano trasbordati sulle unità italiane in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso maltesi a quali verranno consegnati per il successivo trasporto sull’isola di Malta. Grande la collaborazione nelle operazioni di soccorso tra Italia e Malta.

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