Immigrazione: altre 340 persone soccorse nella notte da Marina e Guardia Costiera

immigrati-canale-siciliaAncora un importante flusso migratorio diretto verso le coste italiane. Roma, 9 lug – Nel tardo pomeriggio di ieri la Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera riceveva tramite telefoni satellitari – quasi in contemporanea e provenienti dalla medesima zona di mare, a 50 miglia dalle coste libiche – quattro distinte richieste di aiuto alle quali dopo poco se ne aggiungeva una quinta, quest’ultima localizzata a circa 50 miglia da Malta. Gli uomini della Centrale Operativa, dopo aver messo al corrente della situazione le autorità libiche e maltesi – dichiaratesi entrambe in difficoltà nell’intervenire – hanno collaborato con entrambi i paesi per trarre in salvo, più velocemente possibile, i migranti in difficoltà.

Di concerto con le autorità libiche e in considerazione della distanza dalle coste italiane (circa 120 miglia da Lampedusa), 5 mercantili in navigazione nella zona di mare interessata venivano dirottati verso le imbarcazioni dei migranti per una prima assistenza, in attesa dell’arrivo di un pattugliatore della Guardia Costiera e di due motovedette, sempre della Guardia costiera, partite quest’ultime da Lampedusa con a bordo due medici del CISOM (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) .

Alle 22.30 circa un pattugliatore della Guardia costiera raggiungeva il primo natante in difficoltà prendendo a bordo 94 migranti, 63 uomini, 26 donne e 5 minori, due dei quali con ustioni da idrocarburi, per poi dirigersi verso i due barconi – con a bordo 209 persone – già assistiti dalle navi mercantili che, per l’imponente stazza e la conseguente altezza delle murate, erano stati impossibilitati ad accogliere a bordo i migranti.

Nella notte il pattugliatore veniva raggiunto anche dalle due motovedette provenienti da Lampedusa che provvedevano a trasbordare i migranti e dare loro una prima assistenza sanitaria. Il convoglio composto dalle due motovedette e il pattugliatore della Guardia costiera, con a bordo un totale di 303 persone, sta ora dirigendo per Lampedusa dove è previsto l’arrivo nella tarda mattinata odierna. Il quarto barcone rilevato nelle acque libiche, con a bordo un centinaio di migranti, è stato soccorso sempre nella notte da una motovedetta libica.

Per quanto riguarda la richiesta di soccorso proveniente dal barcone nelle acque maltesi, la nave della Marina Militare “Cigala Fulgosi” al comando del capitano di fregata Massimiliano Lauretti, in navigazione nella zona – su richiesta delle stesse autorità maltesi – ha individuato con l’ausilio del suo elicottero il natante in difficoltà con a bordo 31 migranti, tra essi 4 donne di cui due in stato di gravidanza, che sono stati trasferiti a bordo dell’unità della Marina che si è diretta sul punto alla massima velocità, concludendo le operazioni alle 07,50 odierne.

A completare il quadro di questo flusso migratorio si segnala che all’alba di oggi sono sbarcati direttamente sull’isola di Lampedusa 50 migranti. Motovedette della Guardia Costiera stanno perlustrando la zona di mare antistante a dove è avvenuto lo sbarco. Nelle ultime 24 ore sono 559 i migranti sbarcati o in procinto di sbarcare nell’isola delle Pelagie ai quali sono da aggiungere i 100 soccorsi dalle autorità libiche e ricondotti in Libia.

Lo Stato Maggiore: la Difesa in mare per salvare vite umane

«Proprio nel giorno successivo a quello in cui Sua Santità Papa Francesco ha evidenziato il dramma dei migranti scomparsi in mare nel corso della “traversata della speranza”, si è conclusa positivamente la vicenda di un natante in difficoltà localizzato da un elicottero AB212 di Nave Cigala Fulgosi della Marina Militare».

E’ quanto si legge in una nota dello Stato Maggiore della Difesa.

«Un lavoro immane e silenzioso, non scevro da difficoltà e rischi, quello svolto dagli uomini e donne della Marina Militare che nello stretto di Sicilia, per il tramite dei suoi bracci operativi, la Squadra Navale e la Guardia Costiera, negli ultimi 10 anni ha effettuato oltre 70.000 interventi di salvataggio a favore di chi si trovava in grave rischio e pericolo di vita in mare. Operazioni di salvataggio condotte anche in sinergia con i mezzi della Guardia di Finanza, che hanno consentito di trarre in salvo circa 145.000 migranti, tra cui numerose donne e bambini,nell’ambito delle attività istituzionali di presenza e sorveglianza dei mari di interesse».

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