Immigrati: nave San Marco arrivata a Lampedusa. Tendopoli nei siti della Difesa di Sicilia e Puglia

Nave-San-MarcoRoma, 23 mar. – La nave San Marco è arrivata a Lampedusa. L’unità anfibia della Marina militare, che si trova a circa 4 miglia dal porto dell’isola, prenderà a bordo circa 600 immigrati giunti in queste settimane a Lampedusa, destinati ad altri Centri di accoglienza.
Il sindaco di Lampedusa: trasferimenti in tendopoli nei siti della Difesa di Sicilia e Puglia

“Ho parlato due ore fa con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che anche questa volta ha dimostrato grande vicinanza alla popolazione. Il capo dello Stato mi ha confermato la partenza della nave San Marco e mi ha annunciato che i seimila migranti attualmente ospiti sull’isola saranno trasferiti e sistemati in alcune tendopoli allestite in zone militari in Sicilia e Puglia, messe a disposizione dal ministro della Difesa Ignazio La Russa”. A dirlo all’ADNKRONOS è il sindaco di Lampedusa (Agrigento), Dino De Rubeis. Il primo cittadino, che è stato informato sugli ultimi sviluppi dal segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra, spiega che la nave San Marco fara la spola dalla più grande delle Pelagie alla Sicilia. “In sicurezza può trasportare 650 persone. Il consigliere Marra mi ha anche assicurato che saranno adottate delle misure compensative per l’isola come uno spot pubblico a gestione ministeriale per rilanciarne l’immagine e il finanziamento di una serie di eventi turistici. Su questo ha già dato ampie assicurazioni il ministro Brambilla”.

“Ma anche il ministero dell’Economia – ha detto ancora De Rubeis – ha allo studio misure di ristoro”. Attenzione al Lampedusa, inoltre, ha espresso anche il parlamentare Ue Salvatore Iacolino, che “mi ha annunciato di aver fatto sottoscrivere a 40 parlamentari europei un documento contenente una serie di misure compensative per Lampedusa”. In azione anche il Governo regionale guidato da Raffaele Lombardo, che ha assicurato “ampia disponibilità. L’assessore alla Salute, Massimo Russo – ha concluso il primo cittadino – mi ha detto che invierà altri funzionari per avviare la bonifica del territorio. E’ evidente che qui le garanzie igienico-sanitarie sono andate in tilt e l’isola è diventata un campo profughi a cielo aperto”. (Adnkronos)

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