Immigrati: affonda un gommone, tutti salvi i 90 occupanti

guardia-costiera-gommone-affondatoRoma, 7 mag – Nel pomeriggio di oggi, Nave Fiorillo, CP 904, della Guardia Costiera ha tratto in salvo 90 migranti a circa 35 miglia a largo delle coste libiche. Gli occupanti, 80 uomini e 10 donne, navigavano a bordo di un gommone, in pessime condizioni di galleggiabilità, verso le coste italiane. La segnalazione di soccorso, lanciata dai migranti con telefono satellitare, è stata ricevuta dal Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera a Roma che ha inviato sul posto Nave Fiorillo, attualmente in navigazione verso Lampedusa.

Intanto la Marina Militare, a seguito della richiesta della Procura di Catania, ha reso disponibile i cacciamine Gaeta e Vieste, insieme alla corvetta Sfinge, per le operazioni di ricerca e localizzazione del peschereccio affondato il 18 aprile scorso.

Oggi a circa 85 miglia a nord est delle coste libiche è stato localizzato, ad una profondità di 375 metri, un relitto di colore blu della lunghezza di 25 metri, correlabile con il relitto del barcone inabissatosi lo scorso 18 aprile. Durante l’incidente – raccontano i pochi sopravvissuti – morirono almeno 800 profughi. I superstiti furono portati a Catania. La procura etnea ha aperto un’inchiesta e disposto l’arresto di due sopravvissuti ritenuti gli scafisti del barcone della strage.

La rilevazione del relitto è stata possibile grazie alle strumentazioni sonar ed il mezzo subacqueo Gigas in dotazione ai cacciamine.


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