Il Giornale: Napolitano si fa lo yacht. La Marina militare: è una bufala

napolitano-yachtRoma, 2 feb – Oggi il quotidiano “Il Giornale” titolava un articolo a firma Gianpaolo Iacobini “Altro che crisi, Napolitano si fa lo yacht“. Racconta il quotidiano, riferendosi al presidente Napolitano, che “per lui e per i suoi successori tra qualche giorno, e per qualche settimana, lavoreranno gli operai dei cantieri navali della Spezia. Grazie a loro, nell’Italia che annaspa nella crisi, il tricolore potrà garrire fiero dal ponte del Sanjir, uno yacht di 38 metri destinato a diventare l’imbarcazione presidenziale, dopo essere stato sequestrato al magnate russo che lo aveva commissionato senza però riuscire mai neppure a metterci piede”.

Inoltre la sottolineatura: “Che se ne farà il presidente d’un Paese dilaniato da precarietà, disoccupazione e disperazione di un mini transatlantico il cui valore è stimato attorno ai 12 milioni di euro? Lo userà per assolvere funzioni pubbliche. Perché la Repubblica italiana possa continuare a essere degnamente rappresentata anche tra le onde, la vecchia Argo, ex spy boat riconvertita in nave presidenziale e utilizzata sia da Re Giorgio II sia dal suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi I, andrà in pensione: coi suoi 24 metri in legno, e il peso di un incendio che nel 2009 ne danneggiò la sala macchine, rischia di non riuscire più a reggere la forza dei mari”.

La Marina militare: affermazioni destituite di ogni fondamento

A stretto giro di posta però arriva la smentita della Marina: «In merito a quanto riportato in data odierna dal quotidiano “IL GIORNALE”, relativamente al Motor Yacht “SANJIR”, si rappresenta quanto segue:

  • Il Motor Yacht in oggetto, con atto del Tribunale Penale di Livorno, è stato affidato in custodia giudiziale alla MM su proposta del Dipartimento Marittimo di La Spezia “con facoltà d’uso su tutto il territorio nazionale, acque territoriali ed alto mare, per il perseguimento della propria missione istituzionale, con particolare riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare ed al controllo e tutela dei cetacei”;
  • Al momento lo SMM sta valutando l’opportunità di una sua eventuale acquisizione per gli scopi di cui sopra;
  • Attualmente non sono programmati, né finanziati, né in atto interventi lavorativi di alcun genere;
  • Eventuali proposte/comunicazioni in merito verso le Superiori Autorità saranno conseguenti alle determinazioni che verranno assunte;
  • Per quanto attiene Nave ARGO l’unità è classificata e normalmente impiegata come “unità servizi vari”, tra i quali rientra il compito di “idro ambulanza”.

Si precisa infine – conclude la nota dello stato maggiore Marina – che nessuna imbarcazione della Marina Militare è stata mai assegnata al Capo dello Stato, né adibita, né proposta come “nave presidenziale” e pertanto le affermazioni riportate nell’articolo, riconducibili alla persona del Presidente, sono destituite di ogni fondamento».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.