Haiti: Jacchia, compito delicato per i militari della Cavour

cavour1Roma, 2 feb – ”Come e dove opereranno i nostri uomini del battaglione San Marco e del Comsubin nella missione di soccorso ad Haiti?”.
E’ quanto chiede, in una nota, Enrico Jacchia, responsabile del Centro di Studi Strategici. ”I militari sono necessari, come in ogni operazione di soccorso umanitario in cui sia indispensabile proteggere gli aiuti dagli assalti. Nel nostro caso, la situazione e’ complicata dal fatto che gli americani considerano – forse non a torto – che Haiti e’ parte del loro giardino di casa. Coerentemente, hanno concluso un’intesa con le Nazioni Unite in base alla quale l’Organizzazione del Palazzo di Vetro e il governo haitiano sono responsabili per il mantenimento della legge e dell’ordine, mentre gli Stati Uniti hanno assunto il controllo di porti, aeroporti e principali vie di comunicazione interna. ”Le truppe americane hanno quindi un totale controllo dell’ aeroporto di Port-au-Prince e si stanno lentamente dispiegando in tutta l’isola. I comandi Usa, come ha rivelato l’incidente Bertolaso, non sono molto disposti a ripartire le operazioni sul territorio concordando con i diversi comandi nazionali delle precise zone di competenza. ”La ricerca di una soluzione accettabile e’ stata oggetto di febbrili consultazioni negli ultimi giorni ed ore da parte dei vertici della nostra Difesa e del ministero degli Affari esteri. Ma sara’ necessaria – conclude Jacchia – la ricerca di soluzioni empiriche”. (ANSA)

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