Guardia Costiera, tre soccorsi in poche ore a Palinuro

palinuro-cgPalinuro(SA), 22 ago – Tre soccorsi in poche ore al largo di Palinuro. Un motoscafo d’altura, l’Alena 48, di 15 metri, è affondato sabato mattina a circa trenta miglia dalla costa. Salvi per miracolo gli occupanti, un uomo con la moglie e il figlio di 25 anni, tutti di Portici, sono stati recuperati stremati ma salvi, a bordo di un tender. A metterli in salvo la motovedetta CP 556 della Guardia Costiera di Palinuro, con equipaggio formato da militari liberi dal servizio.

L’SOS è arrivato alla sala operativa solo alle 16.30, quando i telefonini dei malcapitati hanno agganciato la linea telefonica. Ma proprio in quel lasso di tempo, la motovedetta utilizzata per i soccorsi ne basso Cilento, la SAR 814, in stanza nel porto di Camerata, era impegnata in un altro intervento, a 8 miglia dalla baia degli Infreschi, per un natante in avaria con cinque persone a bordo. In assenza di altri mezzi di soccorso il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Palinuro, il tenente di vascello Santo Altavilla, pur di assicurare la massima celerità nei soccorsi, ha chiesto il rientro in  ufficio del maresciallo Donato Carfagno e dei militari Stefano Di Sarno e Giovanni Ambrosino. Pochi minuti sono bastati per mollare gli ormeggi e raggiungere il tender in balia delle onde che, nonostante il lancio di razzi rossi, non era stato soccorso da nessuna imbarcazione di passaggio.

L’apertura di una via d’acqua in sala macchine è uno dei guasti più frequenti sulle imbarcazioni da diporto e tra quelli che più spesso hanno conseguenze irrimediabili. In pochi minuti l’acqua a bordo è arrivata all’altezza di un metro senza che i tre diportisti riuscissero a capire dove fosse la falla. Quando si sono resi conto che non c’era più nulla da fare, hanno abbandonato la barca e sono saliti sul tender. Intanto nel tardo pomeriggio di ieri per gli uomini della Guardia Costiera è scattata un’altra emergenza: un principio di incendio a bordo di uno yacht di 19 metri, con undici persone a bordo, al largo di Ascea. I guardacoste, coordinati personalmente dal tenente Altavilla, sono intervenuti immediatamente mettendo in salvo gli occupanti, spegnendo le fiamme ed evitando l’affondamento del mezzo. I malcapitati sono stati condotti a bordo di una motovedetta, nel porticciolo di Casalvelino.

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