Guardia Costiera: legalità e sicurezza in mare

guardia_costieraRoma, 4 dic – La presenza della Guardia Costiera al 1° Salone della Giustizia di Rimini – oltre che con l’allestimento di un importante spazio espositivo dove il pubblico può visitare alcuni mezzi aeronavali in dotazione al Corpo , un elicottero AB 412 “Koala”, una motovedetta classe 600 e un gommone “Hurricane” – è stata sottolineata dall’odierno incontro con la stampa.

Il Capitano di Vascello Vittorio Alessandro, Capo Ufficio Relazioni Esterne del Comando Generale, ha posto l’accento sui principali compiti del Corpo quali il soccorso, la sicurezza e la tutela dell’ambiente marino e di coloro che vi lavorano.

“Lo scopo ultimo del nostro lavoro  – ha dichiarato il Comandante – consiste nel tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini per un utilizzo consapevole delle risorse marine e costiere.”

I dati riferiti evidenziano questa dichiarazione. L’attività di soccorso, ad esempio, sono state salvate più di 10.000 persone – a cui si deve aggiungere il soccorso ad altrettanti migranti – e prestata assistenza ad oltre 2.400 unità tra navi, pescherecci e barche da diporto. Ma questo è solo uno dei dati esplicativi della complessa attività a favore dell’utenza del mare svolta dal personale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera.

Per quanto riguarda la filiera della pesca, infatti sono stati effettuati ad oggi 191.299 controlli che hanno portato al sequestro di 436 tonnellate di pescato, avariato o senza tracciabilità o comunque pescato illegalmente.

Anche nella sicurezza della navigazione, il costante lavoro a garanzia dell’efficienza delle navi a tutela dei passeggeri e delle condizioni di lavoro dei marittimi, ha portato la Guardia costiera a compiere – sia in mare sia in porto – 322.189 controlli a cui vanno aggiunte 2.610 visite ispettive a navi straniere approdate nei porti nazionali (attività di Port State Control dove l’Italia è da 10 anni leader in Europa) con il conseguente fermo di 329 navi risultare non idonee alla navigazione.

A conclusione, un cenno sull’attività a tutela del mare e delle coste, con particolare attenzione a quelle zone – le aree marine protette – che per la loro particolare natura necessitano di una costante vigilanza come dimostrato dai 20.710 controlli effettuati.

Nelle ispezioni e nei controlli contro gli inquinamenti sono state infine effettuati, sia in mare sia a terra oltre 166.000 ispezioni.

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