Guardia Costiera: inizia il recupero dei capodogli spiaggiati

capodogliRoma, 12 dic – La vicenda dei cetacei arenati lungo la costa pugliese tra Cagnano Varano e Foce di Cagnano, in prossimità di Vieste, continua ad impegnare gli uomini della Guardia Costiera.

  Alle cinque pattuglie giunte via terra e ad una motovedetta delle Capitanerie di porto di Manfredonia e Vieste si sono aggiunti gli operatori subacquei del II Nucleo Sommozzatori di Napoli che dalle 15 odierne stanno  agendo insieme ad altre forze di polizia e operatori locali per recuperare le carcasse dei mammiferi marini.
Un’operazione complessa, date le dimensioni dei capodogli, necessaria per gli esami autoptici che faranno luce sulla causa dello spiaggiamento.

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Capodogli spiaggiati – Foto ANSA

Non è la prima volta che il II Nucleo Sub di Napoli interviene in situazioni in cui sono coinvolti i grandi mammiferi marini. Già nell’agosto del 2004 gli specialisti della Guardia Costiera furono impegnati per 36 ore nel golfo di Napoli per liberare cinque balenottere impigliate nelle reti delle spadare.
“Una situazione molto complicata – spiega il Capo Nucleo Alfano – che allora ebbe però finalità diverse. Avevamo a che fare con animali vivi, intrappolati e spaventati a cui abbiamo ridato la libertà”.
Le carcasse dei cetacei saranno portate in un sito idoneo, individuato stamattina dalle Autorità competenti nel corso di una riunione, dove saranno sottoposti alle analisi. 

 

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