Guardia Costiera: basta subire violenze, subito status Forza di Polizia

guardia-costiera-MV-eliRoma, 27 feb –  Il Consiglio Intermedio di Rappresentanza del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che rappresenta gli 11.000 militari del Corpo, con pdf propria delibera votata all’unanimità ha chiesto alle autorità politiche e di governo “il pieno status di Forza di Polizia (ai sensi della legge 121/81) in quanto tale posizione comporterebbe maggiore tutela fisica e giuridica (materia della rappresentanza militare) necessaria per un più efficace svolgimento l’attività di Istituto della Guardia Costiera”.

I Delegati della Rappresentanza militare sottolineano “che il personale del Corpo, in forza di leggi speciali, nei fatti svolge pienamente l’attività di polizia negli ambiti e per le materie di competenza, al pari di altri corpi Armati dello Stato” e sono stanchi “dei numerosi atti di violenza patiti nel corso degli anni da parte del personale in conseguenza dello svolgimento dell’attività di P.G.”.

“Tale situazione – si legge inoltre nella delibera – mina gravemente la condizione morale del personale rappresentato” considerando anche “i preoccupanti e particolari fatti accaduti nel canale di Sicilia derivati dallo svolgimento delle operazioni di soccorso a migranti a poche decine di miglia dalle coste Libiche durante i quali il personale del Corpo si è visto minacciare da scafisti armati”.

Tenuto conto inoltre della “delicatezza e l’urgenza della questione” i rappresentanti militari della Guardia Costiera chiedono al proprio Comandante “di farsi promotore” di un “urgente incontro di questo Consiglio sull’argomento con il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti dal quale si dipende funzionalmente in via prioritaria” e di “voler attivare le procedure ai sensi del TUOM (Testo Unico dell’Ordinamento Militare, ndr) al fine di essere auditi dalle Commissioni Difesa e Trasporti di Camera e Senato per poter attenzionare al Parlamento le questioni di tutela fisica e giuridica nonché la condizione militare e morale del personale rappresentato”.

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