Guardia Costiera, amm. Angrisano: “dolore e cordoglio” per le vittime dell’immigrazione

Angrisano-Guardia-CostieraRoma, 3 ott – «È un grido di dolore sempre più forte e drammatico quello che si leva dai mari a sud delle coste Italiane».

Il comandante generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ammiraglio Felicio Angrisano interviene sull’ennesima tragedia al largo di Lampedusa che conta già 94 vittime e circa 250 dispersi. «Stiamo facendo il massimo sforzo per strappare dal mare quante più vite possibili. Oggi sono state salvate oltre 150 persone altrimenti destinate ad affogare tra le onde».

La macchina dei soccorsi coordinata dalla Guardia Costiera e che coinvolge la Marina Militare, la Guardia di Finanza, e gli equipaggi delle navi mercantili lotta da mesi per strappare a morte certa profughi che tentano la traversata su mezzi insicuri. L’ammiraglio Angrisano lancia un allarme: «Sono migliaia gli uomini e le donne disperati che fuggono ogni giorno da paesi dilaniati dalla guerra e dalla miseria, imbarcandosi su barconi fatiscenti, obsoleti e stracolmi, destinati ad affondare con il loro carico di vite umane. Le condizioni di mare agitato e l’approssimarsi della stagione invernale aumentano questo rischio. La situazione già drammatica rischia di peggiorare e questo non può non segnare la coscienza di ognuno. Per le tante vittime di questi giorni, a nome anche di tutti i miei uomini impegnati nelle opere di soccorso, esprimo il più profondo cordoglio».

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