Guardia Costiera a tutela dei consumatori con l’operazione “Onda d’urto”

guardia-costiera-controlli-pescaRoma, 1 gen – Oltre 10 mila controlli su tutto il territorio nazionale, quasi 215 mila chilogrammi di prodotto ittico sequestrate,  816 sanzioni amministrative per quasi un milione e 200 mila euro.
Questi alcuni dei risultati dell’ operazione “Onda d’urto” che, su disposizione del Ministro delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali On. Giancarlo Galan,  ha coinvolto 14 Comandi Regionali ed ha visto impegnati – dal 16 al 30 dicembre – 5400 uomini e donne della Guardia Costiera in controlli all’intera filiera della pesca – sia in mare sia a terra – nei  punti di sbarco, grossisti, mercati ittici, pescherie, ristoranti, magazzini di grande distribuzione ecc.

816 violazioni amministrative e 228 penali accertate, di cui 564 riguardanti la mancanza di tracciabilità del pescato, 156 il cattivo stato di conservazione del prodotto ittico, 71 le frodi alimentari le violazioni contestate per pesca illegale e 41  per pescato sotto la taglia minima.

Tra gli episodi da menzionare, il sequestro di 18 tonnellate di prodotti ittici a Bari, risultati privi di tracciabilità ed in violazione della normativa sulla taglia minima di cattura; 18 tonnellate di vongole sottomisura sequestrate ad Ancona; 500 kg di datteri sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, per la cui cattura sono stati certamente distrutti interi tratti di scogliera, ed ancora i 934 kg di prodotti ittici scaduti nel 2008 sequestrati dalla capitaneria di Porto di Portoferraio.
Si segnala ancora il sequestro di 24 tonnellate di tonno rosso a Reggio Calabria ed il sequestro di 27 tonnellate di acciughe salate, in difetto di norme igienico sanitarie eseguito dalla Capitaneria di Palermo.

“Le cifre, davvero straordinarie, di questa operazione – ha commentato  il Ministro delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali e del mare On. Giancarlo Galan – che si è svolta in appena quindici giorni, fanno pensare a una sintonia, importante e concreta, tra il Governo e le Capitanerie di porto – Guardia Costiera. I contraffattori nazionali e internazionali – ha proseguito Galan – sappiano che non c’è spazio per loro nel nostro Paese. Vogliamo – spiega Galan – difendere il consumatore e il produttore. Ricordiamoci che ci sono 14 mila imbarcazioni che ogni giorno vanno in mare e che devono essere tutelate. Anche grazie a voi – ha concluso il Ministro rivolgendosi all’Ammiraglio Brusco ed i suoi uomini – abbiamo trascorso un capodanno migliore”.

“Durante le festività natalizie il consumo del pescato, come tradizione, aumenta sensibilmente e con esso il rischio di frodi a danno del cittadino. Questo il senso di questa operazione – ha sottolineato l’Ammiraglio Ispettore Capo Marco Brusco, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera – il cui obiettivo è stato quello di garantire attraverso controlli in mare ed indagini su tutto il territorio nazionale la qualità e la provenienza del pesce che gli italiani hanno trovato sulle loro tavole. Garantire la tracciabilità del pesce dal momento della cattura al consumo finale è essenziale, in quanto il prodotto proveniente dall’estero costituisce ormai una fetta importante (quasi il 60%) del mercato. Contemporaneamente, si riscontra una riduzione delle lavorazioni nazionali anche a causa della ridotta produzione ittica nei nostri mari. Abbiamo colpito, a difesa dei consumatori e di onesti produttori e pescatori, quelle persone di pochi scrupoli che, in nome di un profitto personale, non esitano a mettere in pericolo la salute dei cittadini e dell’ecosistema marino. Sono soddisfatto dei risultati ottenuti dai miei uomini ai quali rivolgo il mio vivo apprezzamento per l’impegno e la grande professionalità dimostrata anche in questa occasione”.

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