Fucilieri: vittoria della Scocchetti in India dedicata ai due militari

Simona-ScocchettiDopo Lazio e Ferrari sport in prima linea per militari italiani. Roma, 3 dic – Il mondo dello sport italiano si mobilita ancora per la vicenda dei Marò detenuti in India. Lo fecero per primi alcuni dei partecipanti alla maratona di Roma dello scorso marzo, quando corsero con una maglietta che ne chiedeva la liberazione. Pochi giorni dopo, il 25, si aggiunse la Lazio che, su iniziativa del presidente Claudio Lotito (”la società vuole testimoniare la sua vicinanza ai nostri soldati che in zone del mondo pericolose, con la divisa dell’Italia, difendono i nostri valori”) scese in campo contro il Cagliari con un fiocco giallo sulla maglia in segno di solidarietà con i due militari prigionieri in un carcere indiano. Forte anche l’iniziativa della Ferrari, che ad ottobre, in occasione del Gp dell’India ha fatto mettere sulle monoposto rosse di Alonso e Massa il simbolo della Marina Militare, per testimoniare vicinanza ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Oggi è la volta di Simona Scocchetti, una delle atlete di punta della nazionale di tiro a volo, folignate di nascita ma residente a Tarquinia (quando non è in servizio alla città militare della Cecchignola). Lei sente particolarmente le implicazioni di questa vicenda, visto che fa parte non solo dal punto di vista formale dei Corpi dello Stato, nel suo caso l’Esercito. Ha vinto la prova di skeet donne nell’Open dell’India, importante manifestazione di chiusura dell’anno del tiro, e subito ne ha approfittato per manifestare, più che la soddisfazione per il successo, la preoccupazione per ciò che sta accadendo, e per una vicenda che ancora non si sblocca. ”Sono contenta della vittoria, è logico – ha detto la 26enne tiratrice azzurra -, ma la mia testa in questi giorni ha pensato continuamente a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ovvero i miei due colleghi che sono sempre detenuti qui in India. Potessi fare qualcosa per loro lo farei. Porto la divisa dell’Esercito e sento forte il senso della patria. Anche loro, i due marò, sono dei militari: farei qualsiasi cosa pur di vederli felici, e la mia vittoria è per loro”. Ecco perchè la Scocchetti non riesce a gioire fino in fondo, sentimento condiviso da altri tiratori del team azzurro, visto che nei prossimi giorni saranno impegnati, sempre negli impianti di Patiala, anche Rodolfo Viganò (Forestale), Federica Caporuscio (Forestale) e Valerio Luchini (Carabinieri), altri atleti che prestano servizio nei Corpi dello Stato. ”Questa trasferte – ha detto ancora la vincitrice odierna dell’Open d’India, paese dove c’è un autentico boom di praticanti del tiro a segno e del tiro a volo – è per tutti noi dolce e amara. Siamo qui a praticare il nostro sport, a rappresentare la nostra Patria, ma non poter fare nulla per i nostri due compatrioti qui detenuti, secondo noi ingiustamente, ci crea un magone infinito. Vorremmo fare qualcosa per loro, possiamo purtroppo solo ricordare che loro sono qui in India e stanno soffrendo lontano dalle loro famiglie”. In seno alla nazionale di tiro a volo italiana non si escludono nuove iniziative pro-marò nei prossimi giorni. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.