Fucilieri, il legale: accusarli di omicidio è come parlare dell’asino che vola

latorre_gironeRoma, 30 mar – Il procedimento contro i due marò italiani Massimo Latorre e Salvatore Girone entra in una nuova fase, con i due fucilieri che racconteranno i fatti davanti a un organo giurisdizionale e con la possibilità che ci siano anche altre testimonianze degli occupanti della Erica Lexie. Lo spiega Carlo Sica, uno dei legali dei due militari, che sottolinea con fermezza: “In questa vicenda l’accusa di omicidio volontario è come parlare dell’asino che vola”.

Oggi era emerso che il governo indiano è intenzionato a chiedere ulteriori indagini sulla vicenda dei marò all’Agenzia nazionale di investigazione (Nia): dopo una consultazione fra i ministeri dell’Interno e della Giustizia è stata presa una decisione per la presentazione di una ‘petition’ alla Corte Suprema al fine di ribadire il concetto che l’India ha giurisdizione per entrare nel merito di questo caso. In particolare i due ministeri “intendono provare che le leggi indiane sulla sicurezza marittima e sulle acque territoriali non entrano in conflitto con nessuno dei trattati o convenzioni delle Nazioni Unite”. “Si dovrebbe riaprire una fase di indagine. Noi fino ad oggi abbiamo eccepito alla problematica della giurisdizionalità, ora entriamo in una fase nuova” di dibattimento, precisa l’avvocato: “I due fucilieri hanno sempre raccontato la verità, ora lo faranno davanti a un organo giurisdizionale, e probabilmente sarà possibile che ci siano altre testimonianza da parte degli occupanti della Erica Lexie”, aggiunge Sica.

Di Paola in visita dai familiari di Latorre e Girone

E’ durata circa un’ora stamane la visita in forma privata da parte del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola che si è recato a Taranto a casa della madre del fuciliere di marina Massimiliano Latorre. Insieme all’esponente di governo c’erano il capo di Stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il capo di stato maggiore della Marina militare, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

Il ministro della Difesa, ha fatto poi visita anche ai familiari di Salvatore Girone. Lo si è appreso da fonti militari. Anche questa visita è avvenuta in segreto senza che nè i giornalisti nè rappresentanti delle istituzioni locali ne venissero a conoscenza. Di Paola si è intrattenuto brevemente con la moglie del fuciliere, Vania Girone, e con altri familiari.

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