Contratto economico 2008 – 2009 per i militari: il governo si impegna, ma… senza esagerare

ciavarelli4Roma, 21 set – (di Antonello Ciavarelli – Delegato Cocer) Come è ormai noto agli operatori del settore dopo intense trattative nella tarda serata del 16 settembre u.s., si è giunti alla sigla del provvedimento di concertazione , tra Governo, Sindacati delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e Co.Ce.R. (Consiglio Centrale di Rappresentanza dei Militari).
In considerazione della esiguità delle risorse si è lavorato per diversi giorni e diverse notti consecutive al fine di razionalizzarle più possibile. Come si è potuto dedurre dai testi tempestivamente pubblicati da GrNet.it, si tratta, infatti di soli 35/40 euro medi netti, di un contratto vecchio e ampiamente scaduto (2008/2009). Nell’obbiettivo di far comprendere al personale l’aspetto sociale dell’accordo, si è cercato di far confluire quante più risorse possibili su stipendi e assegni fissi e pensionabili.
La partita più importante però si è giocata sull’impegno di Governo riguardante la manovra finanziaria suppletiva della scorsa estate e i riflessi sul mondo della sicurezza/difesa. Come è noto agli operatori del settore, il Parlamento, contestualmente all’approvazione della legge, aveva impegnato il Governo ad interpretare il “blocco salariale” non considerando “le indennità tipiche del comparto sicurezza e difesa” e gli aumenti di stipendi connessi con l’aumento di grado.
Contestualmente alla firma del contratto, questa volta il Governo si è impegnato, di fronte alle parti sociali, nel dare attuazione all’interpretazione parlamentare. C’è un ma.

Fra le firme manca quella del Vice Ministro all’Economica Vegas. Avendo avuto l’opportunità di salutare personalmente il Vice Ministro, l’ho ringraziato per aver siglato l’impegno, in quanto ritenevo che fosse presente anche come parte politica di riferimento per il Co.Ce.R. Guardia di Finanza. Con la sua onestà intellettuale che lo contraddistingue mi ha detto però che lui non ha firmato alcun impegno del genere. Naturalmente l’impegno sottoscritto dal Ministro della Funzione Pubblica e dai quattro sottosegretari di riferimento delegati rimane valido e autorevole, rendendo comunque il contratto soddisfacente. L’impegno infatti prevede anche l’apertura del tavolo di concertazione per la previdenza, argomento sempre più sentito non solo dai militari. C’è infatti da sottolineare che in un’Italia, dove molte categorie di lavoratori protestano perché gli viene tolto tanto, aver avuto poco e recuperato buona parte di quanto tolto in forza della specificità degli operatori della sicurezza, può essere considerato un buon pareggio. Solo per dare l’idea della situazione pratica di svantaggio in cui si è lavorato, “è come se una squadra di calcio di serie C avesse pareggiato, fuori casa con il Milan o con l’Inter”. ico_commenti Commenta

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