Cocer Marina, sconcerto e frustrazione per proroga blocco stipendiale

marina-solinoRoma, 11 ago – Il Consiglio Centrale di Rappresentanza della Marina militare, esprime in una nota «sconcerto e preoccupazione nell’apprendere che il Governo ha prorogato per il 2014 il blocco stipendiale del pubblico impiego, compreso il Comparto Difesa e Sicurezza per il quale significa anche blocco degli emolumenti connessi alle promozioni ed alla anzianità, nonostante il Presidente del Consiglio abbia palesato il concetto di specificità nel discorso di insediamento del Governo».

«Mentre Nave Libra e le motovedette della Guardia Costiera intervengono nel Canale di Sicilia salvando centinaia di vite – sottolinea il Cocer – altre unità navali contrastano la pirateria garantendo libera navigazione e commerci internazionali verso l’Italia e soprattutto mentre Massimiliano La Torre e Salvatore Girone rimangono ancora in India, il Governo decide che a quegli uomini e quelle donne in divisa non devono essere riconosciuti i dovuti incrementi economici connessi al loro status; ormai centinaia di militari sono stati promossi al grado superiore e ne svolgono con professionalità ed impegno le previste funzioni senza la corrispettiva retribuzione; un provvedimento oltremodo iniquo anche perchè colpisce solo alcuni ed avrà ripercussioni sul trattamento pensionistico futuro dei “bloccati”».

«Sempre più colleghi si sentono frustrati e sfruttati da questa situazione che sembra non debba aver fine – spiega il Cocer – ». Secondo i delegati della Marina «si preannuncia un autunno caldo soprattutto all’interno della futura concertazione normativa, dove si auspica la presenza di tutti i Ministri interessati. Riteniamo che in tale contesto si dovranno affrontare e risolvere una volta per tutte le delicate problematiche che incombono sul personale militare, Riforma Di Paola compresa».

Il Cocer – conclude la nota – attende «al più presto un intervento del Presidente Letta che sostenga il Ministro Mauro, in coerenza con le parole fino ad oggi spese a favore del comparto, affinchè indichi una via di uscita e dia motivazione al personale che oggi si sente abbandonato».

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