Cocer Marina: i compiti della Rappresentanza delegati ad una società privata

Marina-Militare-personaleRoma, 25 set – Il benessere del personale e le soluzioni per ottenerlo saranno oggetto di uno studio commissionato dallo Stato Maggiore della Marina ad un’azienda privata, la Eudaimon, “espropriando” di fatto i compiti che la legge attribuisce alla Rappresentanza militare.

Ne è convinto il delegato Cocer della Marina militare Antonello Ciavarelli, che giovedì scorso ha assistito a Palazzo Marina, insieme ad altri colleghi dell’organismo, ad un briefing di presentazione allestito dall’azienda.

«Gli “step” aziendali – spiega Ciavarelli – prevedono una prima fase di “studio” che durerà fino al 31 dicembre per poi passare alla fase operativa della presumibile durata di cinque anni, nel corso dei quali la società tratterebbe tutte le materie delle quali oggi si occupa la Rappresentanza Militare».

“La Eudaimon – si legge nel sito web dell’azienda– è l’unica società in Italia con una proposta completa e integrata per il welfare aziendale, con soluzioni per agevolare la conciliazione vita-lavoro delle persone” e, a quando riferisce Ciavarelli, la commessa con la Marina “sarebbe il primo accordo in assoluto di tale azienda, con un’Istituzione della Pubblica Amministrazione”.

«Che motivo ha di esistere l’intero sistema della Rappresentanza Militare – si chiede Ciavarelli a nome del personale – , se comodamente si delega tutto ad una società esterna a livello nazionale? Perché non sono stati coinvolti i delegati Intermedi e di Base?» E ancora «Quanto costerà avere una ditta che si occupa di tutto ciò? Quanto costa lo studio affidato per questi mesi?»

«Il Capo di Stato Maggiore – si interroga il maresciallo Ciavarelli -, che in diverse circostanze è apparso sensibile al personale, è possibile che in questo caso si limiti semplicemente ad una delega di quello che viceversa sono dei precisi e principali doveri del Comandante e della Rappresentanza Militare? In effetti, il Cocer è “affiancato” al Comando e non contrapposto, in quanto quest’ultimo dovrebbe già interessarsi di tutte le materie inerenti il benessere e l’assistenza al personale, e la Rappresentanza dovrebbe essere parte attiva e costruttiva».

Ciavarelli non sembra gradire questa “invasione di campo” da parte di un’azienda privata e teme di trovarsi «di fronte a fatto compiuto su materie che sono prerogativa e di pertinenza di tutti i delegati della Rappresentanza Militare. Non essendoci confrontati sull’argomento, gli altri colleghi del Cocer – eccezion fatta per alcune perplessità espresse dal Presidente -, si sono detti entusiasti a riguardo, lasciandomi l’impressione che stessero pronunciando delle dichiarazioni di dimissioni, visto che si applaudiva a chi dovrà fare il lavoro al posto proprio».

«A mio avviso – incalza Ciavarelli – se non fossi capace di fare il delegato mi dimetterei, ma mai delegherei i miei doveri. Lo stesso dicasi per gli “elementi dell’organizzazione”. Mi è parso di capire dai rappresentanti della società, che avranno bisogno di almeno cinque anni di lavoro affinché si possano vedere i risultati e si possano ammortizzare le spese.

Questa volta come non mai sarà importante il parere di tutti i delegati della rappresentanza soprattutto della base, affinché quanto da loro rappresentato e vissuto direttamente non venga sostituito da fredde e distaccate statistiche e sondaggi di una azienda estranea , che fanno ritornare in mente le medie aritmetiche di Trilussa con i polli (parafrasando gli stessi termini usati dai rappresentanti aziendali)».

Fin qui, il parere del delegato Cocer Antonello Ciavarelli.

Allo scopo di approfondire la questione, GrNet.it ha raggiunto telefonicamente la dott.ssa Daniela Ivaldi, referente per le attività di marketing e commerciali della Eudaimon che, nel confermarci l’accordo siglato la settimana scorsa con la Marina militare, tiene a precisare che la società «non si sostituirà affatto ai compiti della Rappresentanza militare ma sarà di ausilio allo Stato maggiore per il raggiungimento – con criteri di economicità per il committente – degli obiettivi prefissati, cioè il miglioramento del benessere del personale militare attraverso lo studio delle specifiche esigenze”.

«La Eudaimon – spiega la dott.ssa Ivaldi – nei confronti del personale (e in collaborazione con la Rappresentanza militare) si proporrà come un “compagno di viaggio” con specifiche competenze, che ascolterà le loro esigenze allo scopo di apprendere le problematiche avvertite dai militari della Marina. Questo lavoro di analisi e studio verrà svolto mediante interviste dirette al personale di ogni livello, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro con “focus” differenziati e, alla fine di questa fase, la Eudaimon sarà in grado di suggerire allo Stato maggiore delle linee guida operative per il welfare» che serviranno a migliorare, in sostanza, il benessere del personale.

«Successivamente, – conclude la Ivaldi – se la Marina lo riterrà opportuno, la Eudaimon potrà anche proporsi come azienda erogatrice di servizi nel campo del welfare a favore del personale militare».

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