Capodanno: la Guardia Costiera sequestra 210 tonnellate di pesce

guardia-costiera-sequestro-capodannoRoma, 30 dic – La Guardia Costiera ha condotto per tutto il mese di dicembre, a livello nazionale, una complessa attività di controllo sulla filiera ittica denominata “Mekong”. L’obiettivo è stato quello di prevenire situazioni di pregiudizio per i consumatori e garantire, al contempo, gli operatori del settore ittico.

Speciali squadre ispettive hanno vigilato su tutte le fasi della commercializzazione, dal mare alla tavola, per un totale di 6.631 controlli, 664 sanzioni amministrative, 120 soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria, 4 depositi sequestrati, per un totale di 210 tonnellate di prodotto ittico sottoposto a sequestro. Gli illeciti vanno dalla truffa e frode ai danni del consumatore finale, all’introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura fino alla contraffazione delle indicazioni geografiche e della denominazione di origine del pescato.

Nel napoletano, i militari della Capitaneria di porto hanno scoperto oltre 100 tonnellate di prodotti ittici illegali, presso alcuni dei maggiori centri di distribuzione della provincia, accertando violazioni delle norme sulla conservazione e numerose irregolarità amministrative. Nel mirino dei militari anche i mercati ittici all’ingrosso del territorio campano controllati dalla criminalità organizzata. A Pozzuoli è stato scoperto un campo di allevamento di mitili abusivo, con oltre 100 mt. di filari di cozze detenute illegalmente, per un totale di 15.000 kg di prodotto sequestrato.

In provincia di Foggia la Capitaneria di porto di Bari ha messo i sigilli ad uno stabilimento adibito a stoccaggio, lavorazione e vendita di prodotti ittici, per gravi carenze sullo stato di conservazione: all’interno delle vasche 136 kg di molluschi bivalvi e un centinaio di anguille erano mantenuti in acque di dubbia provenienza. Complessivamente oltre 30 le tonnellate di prodotti ittici sequestrati privi dei requisiti di rintracciabilità.

Ad Ancona invece, la Capitaneria ha rinvenuto in un centro di stabulazione 5000 kg di vongole sottomisura che sono state prontamente rigettate in mare, mentre in un magazzino di Fano sono stati sequestrati una tonnellata e mezzo di prodotti della pescaavariati e pericolosi per il consumo.

Nell’attività è stato impiegato anche un aereo ATR 42 che ha coadiuvato dall’alto le squadre ispettive a terra e in mare: in tutto 1.500 uomini e 250 motovedette impegnate nell’operazione. Come ulteriore risorsa è stato utilizzato il sistema di monitoraggio della flotta peschereccia nazionale (cd. Blue-box) che consente alla Guardia Costiera di verificare in tempo reale la posizione in mare delle unità da pesca professionale.

“In molti casi, si è trattato di frode in commercio e di mancanza delle informazioni obbligatorie per i consumatori” ha sottolineato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Pierluigi Cacioppo, con riferimento a quei prodotti provenienti da paesi extracomunitari, in particolare dal sud est asiatico, e venduti come nostrani, di maggior qualità e prezzo superiore. Come nel caso di Ravenna, dove la Guardia Costiera ha sequestrato 3 tonnellate di specie ittiche, tra cui i “gambretti” e la “carpa panciuta”, il “pesce pintius” e la “mugil parsia”, provenienti dal Bangladesh, specie finora “sconosciute”, anche alla normativa nazionale, e per le quali sono in corso ulteriori accertamenti.

“Un altro passo importante per la tutela dei consumatori, degli stock ittici nazionali e dell’ecosistema, in linea con le direttive dell’Unione Europea – ha dichiarato l’Ammiraglio Cacioppo – per garantire il cittadino, l’ambiente, la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli onesti operatori del settore”.

Una priorità che vede impegnati i militari della Guardia Costiera per 365 giorniall’anno, come dimostrano le circa 700.000 tonnellate di prodotti ittici sequestrati nel 2012 per un importo di 7.300.000 euro di sanzioni.

Un anno di avvenimenti difficili ed epocali, quello appena trascorso,che ha visto la Guardia Costiera impegnata su più fronti, dall’immigrazione alla sicurezza in mare: quasi 6000 i migranti soccorsi e oltre 5.000 le persone tratte in salvo tra bagnanti, diportisti, sub, pescatori e marittimi. Circa 50.000 i controlli effettuati su navi passeggeri e mercantili italiani e 1381 le navi di bandiera estera ispezionate tra le quali 104 trattenute fino all’eliminazione delle deficienze riscontrate. In materia ambientale più di 100.000 i controllieffettuati in mare e lungo le coste italiane.

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