Amianto, Cocer Marina: governo non si impegni con “promesse da marinaio”

navi_militariRoma, 5 mar – “Esultano i vertici militari coinvolti, esultano i capitani dell’industria bellica. Con l’approvazione di ieri da parte del Senato del collegato lavori usuranti è confermato che non ci saranno colpevoli per la morte di centinaia di Marinai esposti all’amianto sulle navi Militari.”
Così il Cocer Marina, che in una nota esprire tutta la propria contrarietà alla norma-salvacondotto che solleva ogni responsabilità penale dei vertici della Marina.

“Quanto sopra – continua il Cocer – scaturisce dal fatto che con l’articolo 21 del provvedimento in parola (atto Senato 1167 approvato) si interpreta ora per allora la legge 11/2/1955 n° 51,  di fatto escludendo ogni responsabilità penale nella triste vicenda ma dimenticando i Marinai vittime dell’amianto e i sacrosanti diritti ai risarcimenti per i familiari di queste e agli invalidi militari che hanno contratto malattie asbesto correlato.
Ma quello che fa infuriare i Marinai è che, a margine del provvedimento il Senato ha presentato l’ennesimo ordine del giorno, accolto dal Governo, che impegna il medesimo a risolvere la questione risarcimenti ai Marinai, come se i Marinai non sapessero cosa sono gli impegni del Governo; quelli si, che sono promesse da Marinaio visto che il Governo continua a propinarci periodicamente impegni in materia dal maggio 2002 ad oggi.”
“Non riusciamo ancora una volta a capacitarci – conclude il Cocer – perché il legislatore si ostina a negare l’equiparazione delle vittime Militari dell’amianto alle vittime del dovere, a similitudine di quanto già avviene per le vittime dell’uranio impoverito.”

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