Afghanistan: commilitoni consegnano a Di Paola regali per Latorre e Girone

di-paola-RSME il ministro si commuove. Bala Baluk, 15 dic – Parla ai militari italiani dell’avamposto di Bala Baluk, nel sud dell’Afghanistan, e si commuove – quasi fino alle lacrime – il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Un groppo gli stringe la gola quando ricorda a questo manipolo di soldati che non potranno passare il Natale a casa, proprio come capiterà – molto probabilmente – ai due marò Latorre e Girone trattenuti da 296 giorni in India. Ad ascoltarlo ci sono altri fucilieri di Marina, che qui si occupano di addestramento.

Al ministro consegnano dei regali per i commilitoni che si trovano in India e che Di Paola vedrà nelle prossime ore: un foulard con il logo del Reggimento San Marco, firmato dai militari, e di due felpe con il logo di Isaf, la missione militare della Nato nel paese asiatico. Ed è proprio rivolgendosi a loro che l’ammiraglio si commuove, fino alle lacrime, ringraziandoli per il ”lavoro importante che state facendo insieme agli afgani, con professionalità ed umanità. Ho potuto constatare i progressi di questo lavoro – prima prettamente operativo, ora soprattutto di assistenza ed addestramento – un lavoro grazie al quale l’Afghanistan è cambiato. Nulla è più come dieci anni fa”. Il ministro dice di ”non sapere” quale sarà il futuro dell’Afghanistan, di cui ”saranno artefici soltanto gli afgani: ma voi – dice ai militari di Bala Baluk e ripete a quelli di Herat – potrete dire di essere stati parte fondamentale di un grande sforzo collettivo per la ricostruzione e lo sviluppo di questo Paese. Grazie a nome del governo e di tutta l’Italia. Sono fiero e orgoglioso – e qui la commozione gli chiude la gola – di essere vostro ministro”.

Entro Natale più di 300 militari italiani a casa. Il contingente resterà di 3000 uomini. Rimpatriato 10% del materiale

Intanto più di 300 militari italiani torneranno dall’Afghanistan entro la fine dell’anno e, alla vigilia di Natale, resteranno nel paese asiatico 3.000 soldati italiani a fronte degli oltre 4.000 di inizio 2012. E’ quanto emerso dal briefing fatto oggi dal generale Dario Ranieri, comandante del contingente italiano nell’ovest dell’Afghanistan, in occasione della visita di questa mattina del ministro della difesa Giampaolo Di Paola. Il ministro è stato informato sul proseguimento dell’operazione di rientro di uomini e mezzi, nel pieno rispetto del programma Nato, e sul processo di transizione della gestione della sicurezza nel paese. Negli ultimi due mesi è tornato in Italia il 10% del totale del materiale dispiegato, due chilometri lineari di container e mezzi terrestri. Un’operazione, è stato sottolineato, che si concluderà nel 2014.

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