A Roma il convegno internazionale sul walfare della gente di mare

Welfare-Gente-MareRoma, 7 mag –  “Né terra né mare”. Sarà questo il tema del Convegno Internazionale sul Welfare della Gente di Mare che si svolgerà a Roma il prossimo 11 maggio, nell’anno dedicato dall’ONU ai marittimi.  In Italia sono oltre 5 milioni i marittimi che transitano ogni anno nei nostri porti,

Il Convegno vedrà, fra gli altri,  la presenza di S.E. il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, oltre a quella dei massimi rappresentanti  dell’International Maritime Organization e dell’International Labour Organization e dell’Ammiraglio Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto.

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Il Comandante Generale delle Capitanerie, Amm. Raimondo Pollastrini

Durante il convegno è prevista la firma di un accordo tra il Presidente della CEI, S.Em. il Card. Angelo Bagnasco e l’Ammiraglio Raimondo Pollastrini nella duplice veste di Comandante Generale delle Capitanerie e Presidente del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare. L’accordo ha lo scopo di sostenere un comune lavoro a favore della gente del mare e in particolare dei lavoratori marittimi, oltre che a studiare e presentare un Dossier sulle navi abbandonate che per la prima volta fotografa un fenomeno con drammatiche ricadute sociali. Ogni anno, infatti,  sono decine le “chiamate” indicanti possibili sequestri o abbandoni di navi ed equipaggi. Situazioni che vengono localmente sostenute: dal volontariato nei bisogni primari (spesso si tratta di dare il cibo, i vestiti e l’acqua) , dai Comitati territoriali del Welfare della Gente di mare già attivi nei maggiori porti italiani e dall’ ITF (sindacato internazionale dei marittimi) che, ove possibile, assiste in giudizio gli equipaggi per ottenere il riconoscimento del credito degli stipendi e, quanto prima, il rimpatrio presso le proprie case.

L’accordo firmato è un segno della volontà comune, nello spirito della sussidiarietà e della solidarietà, di favorire, attorno ai lavoratori del mare, la concertazione di tutte le istituzioni pubbliche e private competenti, non solo del porto ma  anche della città, in tutto il nostro Paese.

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