A 15 anni con il mare negli occhi: i ragazzi della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”

Morosini-spadinoVenezia, 23 mar – (di Giuseppe Paradiso) “Quello che per primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no… e nemmeno per una questione di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre aveva già quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene, già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per nervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, America, c’era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America!“.

Come molti ricorderanno, questa è una frase tratta dal film “La leggenda del pianista sull’oceano“, ma vi assicuro che guardando negli occhi i ragazzi del “Morosini” potrete scorgere la stessa energia, la stessa carica emotiva. Solo che al posto dell’America, nei loro occhi scorgereste il mare. Ma andiamo con ordine.

Cos’è la Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia

Il “Morosini”, come si legge in una nota della Marina Militare, “è una Scuola d’istruzione di secondo grado dove si svolgono gli ultimi tre anni dei Licei Scientifico e Classico il cui obiettivo è quello di istruire i giovani e suscitare in loro l’interesse alla vita sul mare orientandoli verso le attività ad esso connesso, integrando la preparazione con una formazione pre-universitaria di eccellenza che consenta ai frequentatori sbocchi professionali di prestigio, non indirizzati esclusivamente all’arruolamento nelle Forze Armate, ma anche all’impiego nel mondo civile”.

open-day-morosini-2Il termine “militare” lo si deve al fatto che gli allievi ne assumono a tutti gli effetti lo status e, quindi, sono tenuti “al rispetto delle regole della disciplina militare stabilite dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66”, come si legge nel bando di concorso che viene pubblicato. Data la minore età dei frequentatori, è necessario il consenso di chi esercita la potestà.

Per far conoscere meglio il “Morosini” ai giovani e alle famiglie, ogni anno vengono organizzati degli “Open Day” (il prossimo è previsto nelle giornate di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 marzo), nel corso dei quali docenti e personale militare spiegano nel dettaglio le attività della scuola e rispondono alle domande degli ospiti.

Quanto costa frequentare il Morosini?

Nonostante la Scuola Navale Militare “Francesco MOROSINI” sia una vera e propria fucina per la classe dirigente – militare e civile – del nostro Paese, la retta annuale non è affatto esagerata, anzi, prevede – a seconda del reddito – degli “scaglioni” che fanno oscillare le spese a carico delle famiglie da un minimo di 309,87 euro ad un massimo di 1.342,79 all’anno. Oltre alla “gradualità” della retta sono previste dispense totali o parziali. Tutte le informazioni relative al bando per il 2017, si trovano sulla Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale n° 21 del 17 marzo. Questa invece è l’apposita pagina del Ministero della Difesa dalla quale avanzare domanda di ammissione.

Per l’anno scolastico 2017-2018, i posti messi a concorso per il “Morosini” sono 65 (15 per il liceo classico e 50 per il liceo scientifico).

Diciamo subito che la selezione degli allievi avviene in maniera molto rigorosa: oltre alle canoniche “visite mediche”, i ragazzi e le ragazze che intendono frequentare il Morosini devono superare anche delle prove fisiche e di cultura generale. Al termine di queste prove c’è l’importante sessione di colloqui con gli psicologi.

Cosa fanno gli allievi del “Morosini”

Ma torniamo al nostro viaggio dentro la scuola Navale: al pari delle analoghe scuole militari delle altre Forze Armate, in effetti quella che ci troviamo a descrivere è una realtà poco conosciuta che merita di essere valorizzata, specie in un Paese come il nostro dove il leit motivè dominato dal pessimismo e dallo scoramento, soprattutto da parte dei giovani.

Ci assiste in questo viaggio il Capitano di Vascello Massimo Fabbri, comandante “militare” della Scuola che però riveste anche la funzione di dirigente scolastico e presidente della commissione che si occupa di selezionare, tra le centinaia di richieste di ammissione (circa 800 ogni anno), i “fortunati” che varcheranno il cancello della Scuola Navale, incastonata nella splendida realtà della città di Venezia.

CV-Massimo-FabbriIl Capitano di Vascello Massimo FabbriIl comandante Fabbri ci spiega che il percorso scolastico del “Morosini” è in linea con le direttive emanate dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ma ci confessa che, a volte, «si fa fatica ad introdurre le attività extracurriculari proposte dal ministero poichè già le nostre sono tali e tante da rendere difficoltoso l’inserimento di altre». «Manca proprio il tempo – sottolinea Fabbri – perchè la giornata dei nostri ragazzi è cadenzata quasi al minuto».

Oltre alle normali ore di lezione in aula e di studio infatti, i ragazzi e le ragazze del Morosini fanno tanto sport, naturalmente con un occhio di riguardo alle attività “marinare” (barca a vela, voga eneta, canottaggio, canoa), ma non solo: partecipano ad avvenimenti di carattere culturale (visite alla città e ai musei, mostre, conferenze, etc.), presenziano ad avvenimenti istituzionali, etc.

La giornata per un allievo del “Morosini” inizia presto, alle 7.15 con la colazione e finisce alle 22.45 con il “Silenzio”, e questo vale per tutti. Quindi l’allievo 15enne che entra per la prima volta nella Scuola Navale deve modificare un po’ i propri ritmi ed abitudini, conformandosi con pratiche ad orario che – a meno di eventi particolari – non ammettono eccezioni.

Nonostante il “rigore” della scuola militare, come ci spiega il Comandante Fabbri, «il nostro approccio con i ragazzi, specie quelli del primo anno, è delicato, ordinato ed umile, per non metterli in difficoltà e non far patir loro un impatto eccessivamente stressante. Quello che però devono imparare il più velocemente possibile è gestire il proprio tempo». E’ proprio quest’ultimo aspetto forse – al di là delle competenze acquisite – il bagaglio più importante che gli allievi del “Morosini” porteranno con sè quando lasceranno la Scuola, insieme allo spirito di corpo e alla solidarietà reciproca.

Nelle parole del Comandante traspare, poi, tutto l’orgoglio per i “suoi” ragazzi e la passione profusa nell’impegno – non certo facile – di “governo” della Scuola, aiutato in questo da un corpo docente (a proposito, tutti gli insegnanti sono “civili”) generoso ed attento alle esigenze degli alunni, a cominciare dal primo anno quando – a prescindere dalla realtà scolastica pregressa di ogni singolo studente – la preparazione base di ogni allievo viene “livellata” a quella di tutti gli altri colleghi, per poi partire tutti insieme verso il traguardo.

«Quando si investe nel futuro della classe dirigente del Paese – ci dice il Comandante -, in un periodo delicato della crescita dei ragazzi qual è l’adolescenza, la nostra attenzione deve essere – ed è – massima. I nostri ragazzi sono da ammirare per la coraggiosa scelta intrapresa; una scelta che molte volte nemmeno gli adulti hanno il coraggio di fare, quindi qui al “Morosini” facciamo il massimo per aiutarli».

allievi-morosiniNaturalmente gli allievi del “Morosini” non vivono 24 su 24 all’interno della Scuola: gli allievi del 3° e 4° anno di liceo hanno tre giorni di “franchigia” (la libera uscita, naturalmente dopo lo studio), mentre a quelli del 5° anno è concesso un giorno in più.

Coloro che avranno il privilegio di visitare il “Morosini”, com’è accaduto a me, vedranno negli occhi di questi ragazzi un entusiasmo ed una voglia di “fare” (anzi di ben fare) evidentissima; come scrivevo all’inizio dell’articolo, questi ragazzi hanno il mare negli occhi.

Pur tuttavia, il Comandante Fabbri tiene a precisarmi che il “Morosini” «non è necessariamente l’anticamera delle accademie militari, come pensano in molti. Predisponiamo un serio persorso di orientamento universitario; certo, essendo una Scuola della Marina Militare offriamo ai nostri allievi la possibilità di vedere e toccare con mano la realtà della Difesa, in particolar modo con la “Settimana Blu”, dove gli allievi visitano le nostre basi navali e i nostri aeroporti. Poi saranno liberi di scegliere in piena autonomia».

Ogni anno comunque, in percentuale dei posti messi a concorso per l’Accademia Navale, una piccola aliquota – che cambia di anno in anno a seconda delle esigenze di Forza Armata – è riservata agli allievi del Morosini.

Una cosa però va detta: l’esperienza del “Morosini” rimane incancellabile per tutta la vita, come dimostrano gli annuali raduni degli ex allievi che festeggiano tutti insieme il 25ennale, il 40ennale e, addirittura, il 50ennale del loro ingresso alla Scuola Navale della Marina. Si ritrovano così insieme, dopo tanti anni, Ammiragli che hanno avuto il privilegio di ricoprire l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Marina o della Difesa, stimati professionisti provenienti da tutto il mondo; insomma, personalità alle quali l’esperienza del “Morosini” ha dato un validissimo supporto per diventare i migliori nei rispettivi campi.

Ecco perchè, il video che segue questo articolo, nonostante sia del tipo “promozionale”, vi assicuro che non ha nulla di artificioso e precostituito, ma riflette esattamente lo spirito di questa splendida realtà italiana di cui andare orgogliosi, la Scuola Navale Militare “Francesco MOROSINI” di Venezia.


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