Guardia Costiera: relazione 2016 su attività di controllo pesca. Sequestrati prodotti ittici per 15 milioni di euro

122.268 controlli effettuati, 8 milioni di euro di sanzioni comminate

Roma, 8 set – Impressionante serie di controlli effettuati dalla Guardia Costiera nel corso del 2016: 26.118 in mare, 70.934 sui punti di sbarco, 1.476 presso grossisti, 2.094 presso i mercati ittici, 1.849 presso la grande distribuzione, 4.869 ristoranti, 5.506 pescherie.

Sono questi una parte dei “numeri” contenuti nell’annuale relazione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera sull’intera filiera della pesca.

“I risultati sopra evidenziati – si legge nella relazione – sono strettamente connessi all’applicazione dei piani regionali, predisposti dai singoli Comandi territoriali nell’ambito delle proprie attribuzioni, basati sulla metodologia fondata sul rischio che mira a mitigare le criticità rilevate sul territorio di competenza”.
“La principale violazione riscontrata dagli ispettori, come già verificatosi nelle analisi degli anni passati, è quella relativa alla tracciabilità/etichettatura dei prodotti ittici. Il riscontro di tale violazione, seppur nella maggior parte dei casi si esaurisce in una carenza formale di informazioni obbligatorie previste dai regolamenti europei, in alcune ipotesi rappresenta l’apice di un più strutturato illecito con risvolti di natura penale che coinvolge in taluni casi anche aspetti di sicurezza alimentare”.

“La carenza delle informazioni di tracciabilità rappresenta, per gli Organi ispettivi, una condizione di criticità che non consente di verificare parametri quali le condizioni in cui il prodotto   è   stato   prelevato   (zone   vietate, imbarcazioni non autorizzate, ecc.), ovvero le condizioni igieniche in cui è avvenuto il confezionamento/preparazione”.

Regole non applicate ancora in maniera sistematica

“Questo dato, quindi, – prosegue la relazione – continua a dimostrare come, ancora oggi, una parte degli operatori del settore non applichino in maniera sistematica le regole volte alla tutela del consumatore finale per gli aspetti di natura commerciale. Di particolare rilievo, sono anche i dati sulle violazioni igienico/sanitarie, frutto di un’attenta cooperazione e sinergia che gli Ispettori operanti sul territorio hanno posto in essere con le altre Autorità di controllo principalmente con le articolazioni periferiche del Ministero della Salute”.

“La  conoscenza  del  settore  ed  i  livelli  di  professionalità  acquisiti  in  questi  anni, congiuntamente ad un’attività formativa di elevato livello ed una flessibilità di impiego che il comparto della pesca impone, ha rappresentano uno dei punti cardine che hanno consentito il raggiungimento dei risultati sopra evidenziati, a tutela degli stock ittici e soprattutto di tutti gli operatori del settore che hanno svolto la loro attività nel pieno rispetto delle regole a favore di un bene comune che deve essere tutelato per garantire la  sopravvivenza del settore”.

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Guardia Costiera: relazione 2016 su attività di controllo pesca. Sequestrati prodotti ittici per 15 milioni di euro
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Guardia Costiera: relazione 2016 su attività di controllo pesca. Sequestrati prodotti ittici per 15 milioni di euro
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122.268 controlli effettuati, 8 milioni di euro di sanzioni comminate
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