Ha salvato 8 persone ed è morto nel tentativo di salvare un bambino. Roma, 4 ott - (Veronica Crocitti) Aveva solo 28 anni. Ed era salvo. Quella sera, quel tragico giovedì, Simone era riuscito a scampare alla frana e al fango
, mentre intorno tutto moriva, inesorabilmente. Alle 20.20 una chiamata alla sua ragazza faceva presagire il peggio, “qui crolla tutto, chiamate gli aiuti”. Ma il tempo per aspettare che arrivassero gli aiuti era troppo. Nel giro di pochi minuti il fango avrebbe sommerso tutto il piano terra, portando nella sua corsa distruttiva i famigliari e gli amici di Simone.L’unica via di scampo era il tetto. E bisognava essere veloci. Dopo quaranta minuti, quando il paesino di Giampilieri crollava sotto l’ondata di forza della montagna, in quella casa tutti erano salvi. In quella casa. Nella casa accanto il pianto di un bambino di due anni però riecheggiava senza sosta.
Simone Neri, sottocapo di prima classe della Marina, aveva deciso che non si poteva esitare un minuto in più. Il fango, la paura, la distruzione non potevano riuscire a fermarlo. Alle 21.00 l’ultima chiamata alla sua ragazza, “c’è un bambino che piange, vado a salvarlo. Qualsiasi cosa succeda, ricordati che io ti amo”.
Militari impegnati nell'opera di soccorso









