Roma, 4 mag - E' stata depositata ieri dall'on. Pierfelice Zazzera (IDV) una interrogazione parlamentare realizzata dal Partito per gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa (PSD) sull'annosa vicenda dei compensi forfettari di impiego non retribuiti agli equipaggi della Marina militare. A tutt'oggi infatti non risulta che i vertici della Marina abbiano emanato alcun documento ufficiale che annulla il radio messaggio citato nell'interrogazione con il quale si dispone l'annullamento della corresponsione del CFI per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2009 e che, a parere degli interroganti, è stato convertito in maniera "arbitraria oltre che forfettaria" in recupero compensativo.
Dal PSD hanno fatto sapere che il modulo di adesione per il ricorso collettivo contro l'azione amministravita dei vertici della Marina è pronto e sarà presto pubblicato in rete.
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Il testo dell'interrogazione parlamentare realizzata dal PSD
Dal PSD hanno fatto sapere che il modulo di adesione per il ricorso collettivo contro l'azione amministravita dei vertici della Marina è pronto e sarà presto pubblicato in rete.
Il testo dell'interrogazione parlamentare realizzata dal PSD
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07031
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 315 del 03/05/2010
Firmatari
Primo firmatario: ZAZZERA PIERFELICE
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 03/05/2010
Elenco dei co-firmatari dell'attoNominativo co-firmatario Gruppo Data firma
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA DIFESA
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-07031
presentata da
PIERFELICE ZAZZERA
lunedì 3 maggio 2010, seduta n.315
presentata da
PIERFELICE ZAZZERA
lunedì 3 maggio 2010, seduta n.315
ZAZZERA e DI STANISLAO. -
Al Ministro della difesa.- Per sapere - premesso che:
l'articolo 3 della legge 29 marzo 2001, n. 86, ha sancito che «il personale dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica impegnata in esercitazioni od in operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro, non è assoggettato, durante i predetti periodi di impiego, alle vigenti disposizioni in materia di orario di lavoro ed ai connessi istituti, a condizione che le predette attività si protraggano senza soluzione di continuità per almeno quarantotto ore» e per i giorni di effettivo impiego ha previsto «una indennità sostitutiva del compenso per il lavoro straordinario e del recupero compensativo da, definire attraverso le procedure di concertazione di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni»;
l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 171, a seguito delle procedure di concertazione, ha disposto che «al personale impiegato in esercitazioni o in operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro, che si protraggono senza soluzione di continuità per almeno quarantotto ore con l'obbligo di rimanere disponibili nell'ambito dell'unità operativa o nell'area di esercitazione, continua a essere corrisposto il compenso forfettario di impiego, istituito con l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 163, nelle misure giornaliere attualmente in vigore e riportate nell'allegata tabella 2, da corrispondere in sostituzione agli istituti connessi con l'orario di lavoro, per un periodo non superiore a 120 giorni all'anno [...] e che le esercitazioni, le operazioni e le attività [ ... ] sono determinate nell'ambito delle rispettive competenze dai Capi di Stato Maggiore di Forza armata, informandone il Capo di Stato Maggiore della Difesa»;
il radio messaggio del Comando in capo della squadra navale n. 01566/N/C8CDIVCM del 20 marzo 2010, ha ordinato che «le attività condotte nei mesi di ottobre/novembre/dicembre 2009, già conteggiate con i compensi forfettari di impiego, causa incapienza dei fondi resi disponibili sul pertinente capitolo, siano riconteggiate in termini di straordinario e, su conforme direttiva già impartita, siano remunerate in natura con recupero compensativo da fruire entro il termine del 2010;
la direttiva in questione ha impartito che lo straordinario non deve essere remunerato nella misura pari alla durata del servizio prestato, ma in maniera che agli interroganti appare arbitraria oltre che forfettaria;
il recupero compensativo, forma alternativa di ristoro del militare chiamato a svolgere lavoro straordinario, deve di norma essere attivato dall'amministrazione entro un breve termine dal momento in cui la prestazione lavorativa è stata svolta, pena la sostanziale frustrazione della ratio del recupero compensativo -:
se il Ministro interrogato non intenda adottare, nel rispetto delle norme legislative, opportuni ed urgenti provvedimenti al fine di consentire la retribuzione dei compensi forfettari di impiego, fissati ex ante, per la tipologia di attività effettivamente espletata dagli equipaggi navali. (4-07031)
l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 171, a seguito delle procedure di concertazione, ha disposto che «al personale impiegato in esercitazioni o in operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro, che si protraggono senza soluzione di continuità per almeno quarantotto ore con l'obbligo di rimanere disponibili nell'ambito dell'unità operativa o nell'area di esercitazione, continua a essere corrisposto il compenso forfettario di impiego, istituito con l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 163, nelle misure giornaliere attualmente in vigore e riportate nell'allegata tabella 2, da corrispondere in sostituzione agli istituti connessi con l'orario di lavoro, per un periodo non superiore a 120 giorni all'anno [...] e che le esercitazioni, le operazioni e le attività [ ... ] sono determinate nell'ambito delle rispettive competenze dai Capi di Stato Maggiore di Forza armata, informandone il Capo di Stato Maggiore della Difesa»;
il radio messaggio del Comando in capo della squadra navale n. 01566/N/C8CDIVCM del 20 marzo 2010, ha ordinato che «le attività condotte nei mesi di ottobre/novembre/dicembre 2009, già conteggiate con i compensi forfettari di impiego, causa incapienza dei fondi resi disponibili sul pertinente capitolo, siano riconteggiate in termini di straordinario e, su conforme direttiva già impartita, siano remunerate in natura con recupero compensativo da fruire entro il termine del 2010;
la direttiva in questione ha impartito che lo straordinario non deve essere remunerato nella misura pari alla durata del servizio prestato, ma in maniera che agli interroganti appare arbitraria oltre che forfettaria;
il recupero compensativo, forma alternativa di ristoro del militare chiamato a svolgere lavoro straordinario, deve di norma essere attivato dall'amministrazione entro un breve termine dal momento in cui la prestazione lavorativa è stata svolta, pena la sostanziale frustrazione della ratio del recupero compensativo -:
se il Ministro interrogato non intenda adottare, nel rispetto delle norme legislative, opportuni ed urgenti provvedimenti al fine di consentire la retribuzione dei compensi forfettari di impiego, fissati ex ante, per la tipologia di attività effettivamente espletata dagli equipaggi navali. (4-07031)









