Ufficiale dell’Esercito arrestato a Livorno. E’ accusato di concussione

soldatiIndagati la moglie ed un Sottufficiale. Livorno, 4 ott – In cambio dell’assegnazione di servizi nella base logistica militare di Cecina avrebbe chiesto soldi per almeno 200 mila euro, ma anche oggetti come elettrodomestici o orologi. Sarebbe questo il cuore delle accuse al tenente colonnello Marcello Seremedi, l’ufficiale dell’esercito di 51 anni arrestato ieri nella sua casa di Firenze dai carabinieri del nucleo investigativo di Livorno nell’ambito di un’inchiesta per concussione, truffa aggravata e falso. Insieme al nome del militare (che si trova nel carcere delle Sughere) nel registro degli indagati ci sono anche quelli della moglie Anna Piera Moglia, che deve rispondere di concussione e truffa in concorso, e di un assistente di Seremedi, il luogotenente Antonio Resce, al quale sono contestate tutte le ipotesi di reato.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta dei carabinieri di Livorno, il tenente colonnello Seremedi avrebbe chiesto contropartite alle imprese per assicurare loro l’assegnazione di servizi di fornitura, di manutenzione o di riqualificazione nella base logistica dell’esercito di Cecina, nella quale l’ufficiale era comandante fino al 2010, prima di essere trasferito all’Istituto Geografico Militare di Firenze, dove attualmente lavora. Tra i servizi sui quali si sono concentrate le verifiche dei carabinieri la fornitura di alimentari, ma anche lavori di giardinaggio o riqualificazione della spiaggia. La base logistica di Cecina si trova all’interno del complesso di Villa Guerrazzi, una struttura dell’Ottocento realizzata a ridosso del mare. La moglie dell’ufficiale sarebbe coinvolta perchè alcuni degli oggetti che avrebbero rappresentato la presunta contropartita degli imprenditori sarebbero stati in uso a lei, mentre il sottufficiale – che ora lavora a Livorno – avrebbe partecipato alle procedure di assegnazione dei servizi alle imprese. (ANSA)

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