Spazio: il parà Nespoli, dal Libano della Fallaci alla Soyuz

Paolo-NespoliPer l’Esercito “missioni nazionali, internazionali e…spaziali”. Roma, 17 dic – Un parà nello spazio: Paolo Nespoli, attualmente in orbita intorno alla terra sulla navetta Soyuz, è infatti un paracadutista reduce del Libano ed attuale maggiore della riserva dell’Esercito. Ha cominciato la sua carriera militare arruolandosi come sottufficiale dell’Esercito, chiedendo di far parte della brigata Folgore. Poi, superata la selezione, entra a far parte del 9° Reggimento Paracadutisti d’assalto ”Col Moschin”.

Da sergente maggiore partecipa alla prima vera missione internazionale delle forze armate italiane all’estero del dopoguerra. Nel 1982 parte per il Libano con le truppe del generale Angioni, ed opera per 2 anni – dal 1982 all’84 – in una Beirut dove imperversano i combattimenti. Una storia, quella vissuta in Libano, che ha visto Nespoli responsabile della scorta che accompagnava per la città Oriana Fallaci, che da quell’esperienza troverà l’ispirazione per scrivere ”Insciallah”.

Passano gli anni e Nespoli inizia la sua carriera astronautica, che lo ha portato, nel 2007, per 15 giorni sullo shuttle e sulla stazione spaziale internazionale per la sua prima missione spaziale. ”Ora l’Esercito – sottolineano allo Stato maggiore – può dire con orgoglio che oltre ai 5.000 soldati impiegati per dare sicurezza nelle città italiane in concorso alle forze di polizia, oltre ai 3.500 militari in Afghanistan, i 1.600 in Libano e 900 in Kosovo, ne ha uno nello spazio”. Per l’Esercito, insomma, ”missioni nazionali, internazionali e spaziali”. (ANSA)

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