Paracadutista militare dispersa, ricerche nel ravennate

PARACADUTISTASommozzatori scandagliano un laghetto, battute lungo la costa e in pineta. Ravenna, 21 feb – Ancora nessuna traccia nelle campagne attorno a Ravenna, dopo due giorni di ricerche, della caporale Giovanna La Mantia, 22 anni, originaria di Trapani e in servizio al 46° Reggimento Trasmissioni di Palermo.
Della giovane si sono perse le tracce ieri pomeriggio dopo un lancio privato milite-assistito, per il conseguimento del brevetto di paracadutista, da un aereo decollato dall’aeroporto di La Spreta, alle porte della città romagnola. La militare, che si era lanciata assieme ad altre cinque persone, è stata forse spinta dal vento fuori dal campo di atterraggio, anche se al momento della manovra le condizioni meteo era buone. I genitori della giovane sono giunti a Ravenna per seguire gli sviluppi della vicenda. L’allarme è scattato attorno alle 16.30 di ieri, quando la giovane, dopo un lancio da un’altezza di circa 500 metri con un paracadute “tondo” di tipo militare, non si è presentata al punto di raccolta. Le ricerche, andate avanti per circa quattro ore, sono state interrotte dopo il tramonto e all’inizio di una fitta pioggia, per riprendere poi all’alba di oggi. Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione civile hanno battuto la campagna fino a ridosso dell’ abitato della frazione di Fosso Ghiaia controllando fienili, case abbandonate e macchie di pineta. Dalla mattinata di oggi, poi, le ricerche si sono concentrate su un laghetto della vicina cava “Ca’ Bianca” di ghiaia e sabbia, che si trova a circa 700 metri dall’aeroporto. I sommozzatori dei vigili del Fuoco da Firenze e Bologna, con l’ ausilio di un ecoscandagliatore, hanno sondato lo specchio d’acqua, che in alcuni punti può raggiungere la profondità di venti metri. Gli elicotteri, intanto, hanno sorvolato a lungo una vasta zona a monte e a valle dell’Adriatica, ma la “tela” grigio-verde del paracadute non è stata avvistata. Ieri sera dall’alto era stata notata una vecchia casa colonica con il tetto sfondato: i soccorritori a terra hanno controllato tutti i locali, ma senza esito. Secondo quanto trapelato, un video del lancio della giovane girato da terra è gia’ stato messo a disposizione della magistratura: mostrerebbe che il paracadute si è aperto regolarmente. Nel pomeriggio la Prefettura ha riunito il coordinamento dei soccorsi. Si è deciso di proseguire le ricerche alla cava fino a mezzanotte di oggi e di riprendere eventualmente domani all’ alba. Resta però in piedi anche l’ipotesi di trovare la ragazza ancora in vita, forse ferita o in stato confusionale, in qualche punto della vicina pineta. La Forestale, in collaborazione con la Protezione Civile e le unità cinofile, ha deciso di cercare la militare nella pineta di Classe, mentre la Capitaneria di porto ha messo a disposizione una motovedetta per setacciare il tratto di costa dalla foce dei Fiumi Uniti a quella del Savio. Rimane attivo il coordinamento della Prefettura, con il raccordo operativo all’aeroporto ravennate affidato al comando della Compagnia carabinieri cittadina.(ANSA)

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