Omicidio Melania Rea: Tribunale del riesame, Parolisi resta in carcere

parolisi-riesame1L’Aquila, 23 ago – E’ stata respinta dal Tribunale del Riesame dell’Aquila la richiesta di scarcerazione del caporalmaggiore dell’esercito Salvatore Parolisi, in carcere per l’omicidio della moglie. Il Tribunale del Riesame ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa il 2 agosto scorso dal gip del Tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo. Salvatore Parolisi resta così, al momento, nel carcere teramano di Castrogno. Parolisi è accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto il 18 aprile scorso nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella.

Nell’ordinanza di 23 pagine con cui i giudici dell’Aquila respingono la richiesta di scarcerazione, i magistrati spiegano che “il quadro indiziario non cambia nonostante le tesi della difesa”. Il quadro Indiziario “resta immutato”, ha detto Giuseppe Romano Garganella, il presidente e relatore del collegio del Riesame dell’Aquila, “e abbastanza completo. Ventitrè pagine che rispondono punto per punto alle doglianze della difesa”.

I legali di Parolisi, faremo ricorso in Cassazione

I legali di Salvatore Parolisi, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, presenteranno ricorso alla Corte di Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame. “Faremo ricorso in Cassazione – dicono all’Adnkronos i legali – Abbiamo preso atto delle motivazioni del Riesame e ne rispettiamo i contenuti: ci sembrano molto appiattiti sulla ricostruzione accusatoria”.

I carabinieri di Ascoli Piceno, abbiamo lavorato con scrupolo

“Abbiamo lavorato sempre con scrupolo e coscienza, non partendo dall’ipotesi di un responsabile certo ma cercando la verità dei fatti. I dati emersi e verificati ci hanno poi portato a individuare delle responsabilità precise”. Così all’Agi il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, colonnello Alessandro Patrizio, nel commentare la notizia della conferma, da parte del Tribunale del Riesame dell’Aquila, degli arresti in carcere per Salvatore Parolisi. “Il Tribunale del Riesame evidentemente ha confermato la validità dell’azione certosina e attenta, e senza pregiudizi svolta da parte di tutti gli investigatori”.

I legali della famiglia di Melania: niente verità, niente libertà

«Prendiamo atto che giudici terzi hanno confermato l’impianto accusatorio e ritengono adeguata la custodia cautelare in carcere. Quanto accaduto oggi può essere sintetizzato con la frase “niente verità, niente libertà”». Così il legale della famiglia Rea, Mauro Gionni, ha commentato all’ANSA la decisione del Tribunale di Riesame che ha respinto l’istanza di scarcerazione di Salvatore Prolisi. Gionni si è recato alla Procura della repubblica di Teramo assieme Gennaro e Michele Rea, padre e fratello di Melania: ”Abbiamo atteso il pronunciamento del Riesame – ha spiegato – per venire a ringraziare i magistrati per il lavoro che hanno svolto e che continuano a svolgere. Qualcuno aveva dato grande valenza al Tribunale del riesame, sostenendo che giudici terzi avrebbero smontato il castello accusatorio; ma chi riteneva che oggi sarebbe stato il giorno della verità e della libertà deve prendere atto che pure un giudice terzo ritiene Salvatore Parolisi non solo responsabile dell’omicidio di Melania, ma anche in grado di inquinare le prove e commettere gravi reati, tanto che hanno confermato la misura cautelare in carcere”. Sul ricorso annunciato alla Cassazione, Gionni ha detto: ”C’è sempre un rinvio: prima davanti al Riesame, ora alla Cassazione. E’ un diritto sacrosanto, ma constatiamo che si va sempre a un appuntamento successivo”.

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