Maltrattamenti in caserma, inchiesta su Caporal maggiore

soldati-italianiContestati i reati di violenza privata, estorsione, violenza sessuale. Belluno, 12 dic – Presunti abusi, tali da far configurare le ipotesi di violenza sessuale, estorsione e violenza privata, sono al centro di una inchiesta della procura di Belluno a carico di un caporal maggiore dell’Esercito aggregato al Settimo Reggimento Alpini di Belluno per “l’addestramento” inferto nel 2010 a 13 giovani a lui sottoposti, che lo hanno denunciato.

Le contestazioni riguarderebbero anche presunti abusi di natura sessuale e l’estorsione. Tra gli atti ritenuti umilianti dai militari firmatari dell’esposto che sarebbero stati inflitti, riferiscono i quotidiani Finegil, l’essere costretti a bere superalcolici fino ad ubriacarsi o il dover ingurgitare velocemente grandi quantità d’acqua mentre i compagni erano costretti per tutta la durata a flessioni sulle braccia. Secondo l’accusa, veniva anche imposto il veto di parlare tra alpini della stessa squadra pena l’allontanamento o l’ordine di colpirsi reciprocamente con un bastone sull’elmetto o l’obbligo di tenere il fucile sollevato recitando frasi scurrili ed umilianti. (ANSA)

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